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Per Bianchi bastano cinque minuti

di Marina Beccuti

E' chiaro che a Ragusa, oltre alla preparazione per Catania, tiene banco il futuro di Rolando Bianchi, sul quale c'è stata un'apertura da parte del presidente Cairo, che ha asserito che il ritiro siciliano potrebbe essere il luogo giusto per parlarsi, per cominciare a tessere la tela del rinnovo. Non è mancata la risposta del fratello/procuratore Riccardo Bianchi il quale, dalle pagine del Tuttosport, ha fatto sapere che la priorità per il fratello rimane il Torino e che il nuovo contratto potrebbe diventare una formalità di cinque minuti. Dunque, se appena poche settimane fa il rinnovo sembrava sempre più distante, ora invece non è più così scontato l'addio. Le due parti devono venirsi incontro, Cairo, facendo due righe di conti, spenderebbe maggiormente ad acquistare un nuovo bomber, anche se magari più consono al gioco di Ventura, tra acquisto ed ingaggio i costi salgono. Non solo, ma per sostituire Bianchi ci vuole un pezzo da novanta che sul mercato di gennaio è impossibile da trovare, ma anche a giugno non sarà così facile. Dal canto suo il bomber sa che se va in una squadra da prima fila rischia di fare panchina e lui invece vuole giocare, per passare in un club di pari valore del Toro, tanto vale rimanere dov'è, in un posto dove è stimato ed in cui si è creato una nicchia esclusiva di aficionados. Gli ingredienti per il rinnovo ci sono, basta la volontà di Cairo, niente più. Il presidente è scaltro, sa cosa rischia a non tenere Rolandinho, ovvero il malumore della piazza e se il Toro pensa ad un salto di qualità nella prossima stagione deve partire con i pilastri giusti, perchè sempre cambiare non paga (c'è riuscita la Fiorentina quest'anno, ma è un caso più unico che raro). I giocatori cardine ci sono e tra questi uno come Bianchi è basilare.


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