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Qualità o quantità, il Toro ora può scegliere chi schierare davanti alla difesa

di Marcello Ferron

Le prime partite ufficiali di questa nuova stagione contro Debrecen e Shakhtyor Soligorsk, oltre a fornire a Walter Mazzari ottimi riscontri sulla condizione generale della squadra, che ha ottenuto tre larghe vittorie, hanno consentito anche al tecnico livornese di sperimentare nuove soluzioni. Una delle più interessanti e che ha portato i risultati migliori è stata sicuramente quella di schierare Daniele Baselli davanti alla difesa. Il centrocampista bresciano, che negli scorsi anni ha sempre giocato come mezz'ala di inserimento o come trequartista dietro alle punte, si è trovato decisamente a suo agio nella nuova posizione disegnata per lui dal tecnico livornese. Baselli infatti, in queste prime tre gare si è espresso sempre a altissimo livello, apportando grande qualità alla manovra e non mostrando il minimo problema di adattamento al ruolo. Questa "scoperta" consente a Walter Mazzarri di avere più alternative sul tipo di schieramento da utilizzare a centrocampo, e di poter scegliere, anche a seconda della gara e dell'avversario, che tipo di giocatore schierare davanti alla difesa. Infatti, nonostante le ottime prestazioni di Baselli, anche Tomàs Rincòn ha dimostrato, durante tutta la scorsa stagione, di essere un giocatore di grande affidabilità ed utilità tattica nella posizione centrale di centrocampo. Ora che El General è rientrato dalle brevi vacanze post Copa America ed è già a disposizione,per il Toro le alternative aumentano: i granata potranno quindi optare sia per un'impostazione più tecnica e qualitativa con Baselli, sia per una più protettiva e di schermo davanti alla difesa con il capitano del Venezuela. Una possibilità di scelta che certamente farà contento o staff tecnico granata e Walter Mazzarri in primis.


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