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Sintonia, furbizia e attenzione: con questo mix il Torino può affrontare il super Napoli

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
Esultanza giocatori Torino

All’andata il Torino in 37 minuti subì tre gol, doppietta di Anguissa (6’ e 12’) e rete di Kvaratskhelia (37’) e se anche nel secondo tempo fu maggiormente determinato non bastò il gol di Sababria alla fine del primo (44’) per riaprire la partita, che di fatto fu controllata dal Napoli che gestì il risultato e dosò le forze in vista della Champions, dove tre giorni dopo ad Amsterdam liquidò l’Ajax con un perentorio 6 a 1. Da allora, era il 1 ottobre, la situazione del Napoli si è consolidata e oggi è primo in classifica con 18 punti in più dell’Inter seconda , è la squadra che segna di più, 60 i gol realizzati, ed è quella che subisce meno reti, 16. Insomma una corazzata o, se si vuole, una schiacciasassi. Il Torino in confronto è un fuscellino di paglia: 37 punti, 31 in meno, è all’8° posto, ha realizzato 29 gol, 31 in meno, e ne ha incassati 29, 13 in più. Basandosi solo sui macro numeri sembrerebbe non esserci partita, ma questo non significa che la squadra di Juric non farà di tutto e di più per provare a far inciampare quella di Spalletti, cosa finora riuscita in campionato solo all’Inter (1-0 il 4 gennaio al Meazza) e alla Lazio (1-0 il 3 marzo al Maradona) e parzialmente alla Fiorentina (0-0 il 28 agosto al Franchi) e al Lecce(1-1 il 31 agosto al Maradona).

Al Torino per fare punti con il Napoli servirà una partita perfetta. Dovrà sapersi difendere, vincere i duelli in ogni parte del campo, attaccare in velocità, creare occasioni da gol, essere chirurgico nei tiri in porta. Tutti i granata dovranno partecipare sia alla fase difensiva sia a quella offensiva in sintonia e armonia. Ma serviranno anche furbizia e cinismo in modo da sfruttare ogni sbavatura degli avversari . E grandissima attenzione per non farsi infilare e il Napoli di giocatori capaci di avere la meglio su chiunque ne ha in quantità. Di certo sarà per il Torino una partita dispendiosa sia sul piano fisico sia su quello mentale, per fortuna che poi c’è la sosta del campionato per gli impegni della Nazionale. Juric ha recuperato Vlasic e Karamoh e Pellegri e Ricci stanno acquisendo sempre maggiore forma atletica così come Ilic. Non ci saranno Zima, Lazaro e Vieira ancora alle prese con il recupero dagli infortuni, ma questa è un problematica che costella la stagione e non solo del Torino.

Juric adesso qualche alternativa ce l’ha.  I ballottaggi sono più d’uno. In difesa fra Djidji e Gravillon, meglio l’esperienza del primo o i muscoli del secondo? Sulle fasce Aina e Singo e Rodriguez e Vojvoda si giocano rispettivamente quella destra e la sinistra. In mezzo al campo meglio la coppia formata da Ilic e Ricci oppure chi dei due cederà il posto a Linetty? Sulla trequarti Miranchuk dovrebbe essere sicuro di ottenere la maglia da titolare mentre Vlasic, Radonjic e Karamoh si contendono l’altra. Juric ha ancora oggi e domani per decidere l’undici titolare e di ceto s baserà oltre che sulla forma fisica anche su quanto avrà visto in allenamento in termini di concentrazione e impegno.
Uno per tutti, tutti per uno e per il Toro il motto modificato ad hoc di D’Artagnan e dei tre moschettieri che il Torino deve fare suo per affrontare il Napoli e possibilmente strappargli punti.