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Su Ilkhan si sbagliavano in molti

di M. V.

Quando arrivò al Torino, pagato neppure poco per la giovane età (una cifra intorno ai quattro milioni e mezzo di euro), Emirhan Ilkhan era considerato l'astro nascente del calcio turco, tanto da suscitare sdegno e proteste da parte dei sostenitori del Besiktas per la sua cessione. Ivan Juric lo bocciò inesorabilmente dopo un mezzo errore, decisivo, contro l'Inter, costringendolo alla panchina, poi un paio di prestiti e un infortunio ne hanno limitato l'esplosione fino a questa stagione. Iniziata benissimo, protagonista della vittoria contro il Modena in Coppa Italia e l'unico a superare la sufficienza nella debalce contro l'Inter alla prima di campionato. Poi sparisce inspiegabilmente dai radar, bocciato da Baroni, per motivi sconosciuti, che gli preferiva persino Tameze, nei cambi di Asllani. Poi il rientro da titolare nella brillante trasferta veronese (guarda caso con il ritorno di Petrachi), e solo prestazioni positive, fino a ieri sera, in cui è anche autore del gol decisivo contro la Roma in Coppa Italia. Senz voler esagerare, è comunque innegabile la sua crescita, che li ritrasforma in un patrimonio del Torino, che poi era l'idea sin dall'inizio.