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Torino e Lazio hanno gli stessi punti ma i granata vincono il confronto

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin per Torinogranata.it

Dopo otto giornate Torino e Lazio hanno quattordici punti e sono al quarto posto in classifica insieme al Napoli e domenica pomeriggio si affronteranno in quello che è già uno scontro diretto per l’Europa League, anche se mancano ancora trenta giornate alla fine del torneo. Vincere, quindi, sarà la mission delle squadre allenate da Mihajlovic e Simone Inzaghi perché infliggere un colpo ai diretti avversari serve sempre in qualunque momento della stagione si sia e non è detto che alla fine non risulti determinante. Il campo è sempre il giudice supremo, ma prima che la partita sia giocata le statistiche possono dare indicazioni su chi, almeno sulla carta, può avere una marcia in più e quindi potenzialmente aggiudicarsi l’intera posta in palio. Il Torino oltre a giocare in casa ha anche qualche numero (statistiche tratte dal sito di Sky), che se ben sfruttato, potrà portare i tre punti.

La squadra di Mihajlovic segna di più, 17 i gol realizzati, rispetto a quella d’Inzaghi, 14. E’ vero che finora ha subito una rete di più, 9 a 8, però, la media gol a partita è di 2,1 contro l’1,8 e questo vuol dire che il Torino deposita la palla nella porta avversaria ogni 45,2 minuti giocati, mentre la Lazio ogni 55,3. Anche per quel che riguarda le occasioni che creano i granata sono superiori ai biancocelesti, 38 a 28. La precisione dei tiri indirizzati nello specchio è a favore del Torino 50 a 45 e i portieri avversari sono riusciti a respingerne di meno 28 a 33, però, gli uomini di Mihajlovic rispetto a quelli d’Inzaghi mandano qualche pallone di più oltre i pali 50 a 37. In altri aspetti del gioco c’è abbastanza l’equilibrio fra le due squadre, il Torino effettua meno cross, 102 a 157, e se quelli riusciti sono in numero minore, trentotto a quarantotto, c’è da dire che la Lazio ne sbaglia molti di più centonove a sessantaquattro. Discorso analogo per i dribbling, ne fanno di più i biancocelesti, 100 a 87, e sono anche più vincenti, settantuno a sessantacinque, però, ne sbagliano anche qualcuno in più, ventinove a ventitré. Numeri positivi per il Torino sul fronte palle perse, 168 a 186, e recuperate, 162 a 146.  

Iago Falque, Belotti e Ljajic hanno i numeri per avere la meglio su Keita, Immobile e Felipe Anderson e confermare che sono più bravi, come fin qui dicono i dati statistici, tanto più che complessivamente in campo i tre granata ci sono stati per 1141 minuti, mentre i biancocelesti per 1718. Iago Falque ha giocato 492 minuti e fatto 4 gol, 3 assist, 6 occasioni da gol, 15 tiri dei quali otto nello specchio, due fuori, quattro respinti e un palo, 12 cross di cui sette riusciti e cinque sbagliati. Belotti ha giocato 505 minuti e fatto 5 reti, 1 assist, 9 occasioni per segnare, 21 tiri dei quali undici nello specchio, sei fuori, tre respinti e un palo, 3 cross di cui uno riuscito e due sbagliati. Ljajic ha giocato 144 minuti e fatto 2 gol, 0 assist, 3 occasioni da gol, 8 tiri dei quali due nello specchio, cinque fuori e uno respinto, 3 cross tutti sbagliati. Keita ha giocato 364 minuti e fatto 2 gol, 2 assist, 4 occasioni da gol, 13 tiri dei quali quattro nello specchio, tre fuori e sei respinti, 26 cross di cui tre riusciti e ventitré sbagliati. Immobile ha giocato 758 minuti e fatto 5 reti, 0 assist, 11 occasioni per segnare, 31 tiri dei quali quattordici nello specchio, sei fuori, nove respinti e due pali, 8 cross di cui sei riusciti e due sbagliati. Felipe Anderson ha giocato 596 minuti e fatto 0 gol, 2 assist, 1 occasione da gol, 13 tiri dei quali tre nello specchio, sei fuori e quattro respinti, 37 cross di cui quindici riusciti e ventidue sbagliati.


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