Torino fuori con l’Inter B, Cairo mai in semifinale di Coppa. Baroni: “Vogliamo fare di più”
In tanti avrebbero messo la firma su una sconfitta per 2-1 con tanto di risultato in bilico fino al 95’, almeno alla vigilia. Perché poi, una volta vista la partita, qualche rammarico resta al Toro che è stato eliminato dall’Inter B con l’aggiunta di due ragazzini dell’Under 23, Kamate e Cocchi. I granata non sono una squadra che fa sognare, basti pensare che ancora una volta le semifinali rimangono il miraggio del presidente Urbano Cairo: negli oltre vent’anni con l’editore alessandrino, il punto più alto sono stati cinque quarti di finale. Questa volta il Toro si è presentato nuovamente in emergenza, nonostante il mercato si sia appena concluso, e oltre agli infortunati di lunga data ha perso pure Casadei per febbre e Adams per qualche noia muscolare. Per un’ora la gara di Monza è stata quasi un incubo, con l’Inter che con il minimo sforzo era avanti 2-0 grazie alle solite disattenzioni difensive della squadra di Baroni. Era un Toro impaurito e senza coraggio, anche contro i nerazzurri di riserva con tanto di due baby dalla seconda squadra. Poi il gol di Kulenovic, promosso a pieni voti come l’altro acquisto Prati, ha riacceso le speranze dei granata e la rete del 2-2 dell’ex Cagliari è stato annullato per un fuorigioco millimetrico.
Il tecnico si prende il bicchiere mezzo pieno dopo l’eliminazione: “Di certo c’è la delusione e l’amarezza per essere usciti dalla Coppa Italia, ma dobbiamo ripartire da questa prestazione e soprattutto dal secondo tempo - sottolinea Baroni - e bisogna fare i complimenti alla squadra che è sempre rimasta in partita con ordine e compattezza”. La sua squadra è stata accompagnata a Monza da mille tifosi dopo il deserto all’Olimpico Grande Torino nella gara contro il Lecce causa contestazione al presidente Cairo e post 6-0 di Como: “Dobbiamo cambiare marcia, i miei ragazzi devono dare tutto e andremo a cercare ciò che possiamo fare di più” il messaggio mandato alla piazza. L’unica cosa che si possa fare nei prossimi tre mesi e mezzo di stagione, però, è blindare la salvezza il prima possibile. Di certo non ciò che ci si sarebbe aspettati a inizio stagione.