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Torino, LIVE Baroni: "E' la prestazione che volevamo. Falcone ha fatto due parate incredibili"

di Elena Rossin
Fonte: Dall'inviata allo stadio Grande Torino Olimpico Elena Rossin
Marco Baroni

Il commento, in conferenza stampa, dell’allenatore del Torino, Marco Baroni, sulla vittoria con il Lecce.

Vittoria importantissima in una giornata senza il tifo dei gruppi organizzati, ma è mancato il chiudere la partita? La cattiveria sotto porta? Come giudica la prestazione della sua squadra?
"Intanto devo dire che Falcone ha tolto due gol dalla porta, da dentro la porta perché ha fatto due parate incredibili. Per quel che riguarda la prestazione è quella che voleva la squadra e che avevamo preparato, ci serviva questo tipo di prestazione in una settimana in cui abbiamo, lo ripeto non per trovare alibi, dovuto gestire tanti giocatori assenti o per infortuni o per uscite e arrivi, qualcuno nella serata di ieri, e uno ha fatto un solo allenamento con noi, e la risposta che volevamo come gruppo, come squadra era questa: una gara di grande compattezza, dedizione e attenzione. La squadra l’ha fatta e io posso solo fare i complimenti ai ragazzi".

Come mai il cambio di Casadei?
"Volevo mettere dentro un po’ più di gestione della palla. C’era bisogno di tenere un pochino il pallone poiché nel proseguire la partita c’erano meno energie, tante nervose erano state spese in mezzo al campo. Prati e Anjorin sono entrati molto bene come anche Obrador, tutti hanno dato un grande contributo: chi è entrato e anche chi è uscito".

Un commento sui nuovi arrivati.
"Erano soluzioni che si speravano e sono arrivati. Questo è il mercato e a volte ci sono tempi di attesa, ma sono contento perché abbiamo preso ragazzi che hanno voglia e grande disponibilità. Ci daranno una grande mano, così come la daranno quelli che, purtroppo, sono rimasti fuori in queste partite e che hanno pagato a caro prezzo le 6 gare in 21 giorni". 

Cosa si porta via da questa partita al di là del risultato importantissimo?
"La squadra ha fatto la gara che doveva fare, anche intelligente e di equilibrio. E' mancato solo il fatto di chiuderla. Poi era normale che con il passare dei minuti e quasi alla fine ci si abbassasse. Ripeto, è la partita che tutti insieme volevamo".

A Firenze mancheranno Vlasic e Prati per squalifica, un problema?
"Sarà un passaggio importante, lo sappiamo. Spero di recuperare qualcuno non per la partita di Coppa Italia (mercoledì sera, ndr), ma per Firenze e c'è qualche spiraglio. Ma ci saranno altri ragazzi che andranno in campo per sostituire questi due giocatori assenti, due giocatori sicuramente importanti. Mi è piaciuto molto Prati per la sua energia e per come è entrato, ma i sostituti saranno pronti ugualmente".

Cosa vi ha lasciato questo periodo?
"Abbiamo colto l'opportunità, in una brutta sconfitta, di crescere. Non era un ritiro punitivo, ma un momento per stare insieme. Lo abbiamo sentito tutti e, ripeto, la gestione degli infortunati e di chi usciva e chi entrava ci ha permesso di vivere ancora più intensamente queste situazioni che ci hanno migliorato tutti".

E' finito il ritiro con oggi?
"Stasera i ragazzi tornano a casa, poi domani mattina e martedì ci alleniamo e poi mercoledì partiamo in giornata e andiamo a giocare la gara di Coppa Italia contro l’Inter".

Mercoledì ci sarà Simeone?
"No, né lui né gli altri perché non voglio assolutamente rischiare niente e neppure voglio rischiare niente a Firenze e quindi avranno bisogno di un riadattamento in campo. Però conto … in queste situazioni ci vuole grande attenzione, ma spero di recuperarne un paio per Firenze. Vediamo".

Che Lecce ha visto?
"Il Lecce adesso ha una situazione … quando c’ero io eravamo soliti e ci portavamo dietro un campionato di Serie B e affrontavamo per la prima volta la A. Posso solo fare un grande in bocca al lupo al Lecce. Di Francesco sta facendo un grande lavoro, è un ambiente che conosco bene, mi sono trovato bene sia da calciatore sia da allenatore".

Cosa si è fatto Tameze?
"Era già uscito a Como, ha un fastidio al tendine, ma è solo un'infiammazione. Stamattina ci siamo guardati, abbiamo altre gare importanti e non voglio rischiare di perdere nessuno, e nell’ottica di fare 60-70 minuti lui ho poi deciso, visto che Marianucci mi ha dato una grandissima disponibilità dicendomi che non vedeva l’ora di andare in campo, di non rischiare Tameze perché l’infiammazione al tendine poteva acuire ancor di più il fastidio e il dolore e di conseguenza perderlo per le prossime partite. Così è venuto in panchina e ho anche cercato di non utilizzarlo".

Curve vuote e anche larghi spazi non occupati in tribuna e nei distinti oggi, diceva che il suo obiettivo era ricreare entusiasmo. E' grave se la società e la squadra fanno allontanare i propri tifosi.
"E' una domanda molto complessa e articolata e spero di averla compresa bene e di risponderti. Questo era un mio obiettivo e lo mantengo, cercherò di mantenerlo. Magari a volte gli obiettivi non li si raggiunge, ma ho sempre detto che il primo passo dobbiamo farlo noi facendo prestazioni come la squadra ha fatto oggi. Ci viene chiesto di dare tutto e vedere una squadra compatta, che si dedica cercando anche di fare del bel gioco, come ha saputo fare, e di avere continuità. E' uno degli obiettivi che abbiamo lì".


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