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Toro-Lerda: forse era già tutto scritto?

di Giulia Borletto

Il Torino e Cairo non smettono mai di stupire: tutto in una notte, fuori Papadopulo e dentro Lerda. Esattamente come un anno fa in occasione dell'esonero di Colantuono. Beretta arriva a Torino per salvare la patria, vince la prima e poi precipita in una lenta discesa che lo porta dopo solo poche settimane ad essere sollevato dalla carica di tecnico granata. Chi torna allora? Lui Colantuono, l'esonerato. Torna e porta Bianchi e compagni fino ai playoff, ad un passo dalla promozione. Ora il pensiero generale è che quanto palesatosi nella serata di ieri possa essere una sorta di ripetizione, mescolata a tanta scaramanzia: è andata bene una volta, perchè non potrebbe succedere di nuovo? Con questo nuovo avvicendamento il numero degli allenatori cambiati dalla gestione Cairo sale a 10, neanche il famoso collega rosanero Zamparini, sarebbe forse riuscito a far meglio. A giugno il patron alessandrino annuncia di voler salutare tutti e di dedicarsi con impegno ad altro, ma la strada da qui all'estate sembra ancora lunga e ricca di ostacoli.

La promozione dista ancora molto, il Torino è undicesimo a quattro punti dalla zona playoff. Non un'impresa quindi per Lerda che ora potrà tornare ai discorsi motivatori interrotti bruscamente due lunedì fa. Forse era tutto scritto, forse anche lo stesso Cairo sapeva già che il futuro della panchina granata sarebbe stata poi nuovamente sotto il nome del tecnico piemontese. Questa però è l'ultima chiamata: vietato sbagliare per i prossimi due mesi.
 


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