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Toro-Semplici, matrimonio possibile. Vagnati la chiave, e Bava può restare

di Claudio Colla

Profilo per lo più apprezzato dall'ambiente granata, Leonardo Semplici, 52enne tecnico fiorentino, appare candidato sempre più serio al prossimo progetto a lungo termine di casa Toro. Col ruolo di Moreno Longo, lo diciamo non senza un elemento di dispiacere, ridotto a quello di mero traghettatore. Almeno per ora, e sempre se tale orientamento resterà valido. Anche in vista di un prosieguo del campionato che appare ora, pur tra tanti dubbi, possibile.

Autore e protagonista di un grande romanzo di formazione dal titolo "SPAL 2015-2019", Semplici, che prima di approdare in terra estense aveva allenato, per tre anni, la Primavera della Fiorentina, aveva allenato esclusivamente nelle categorie minori (discorso analogo per la sua carriera da giocatore), è assurto allo status di eroe a Ferrara, con due promozioni consecutive (2015/16 dall'allora Lega Pro Prima Divisione alla Serie B, con cavalcata verso la massima serie, che agli estensi mancava da 49 anni, conclusa nella primavera del 2017), e due campionati di fila, a giocarsela coi grandi nomi, ben al di sopra delle aspettative. Versatilità tattica, entusiasmo, motivazioni, mix di giovani e giocatori esperti. E, in più, corsa, gamba, ma senza trascurare una qualità di gioco in grado di trasmetterlo anche ai tifosi, il succitato entusiasmo.

Come riportano i colleghi di TMW, col nostro Emanuele Pastorella come fonte, a far da ponte all'approdo di Semplici al Toro, potrebbe essere, scenario suggerito anche dal buonsenso, quello che appare con ogni probabilità il prossimo direttore sportivo granata, Davide Vagnati. Accordo pressoché chiuso con il 41enne dirigente genovese, raffinato stratega che, ingaggiato dalla SPAL nell'estate del 2013, ha saputo mettere a punto una macchina molto ben oliata, e restituire birra e ambizione a una piazza sfiduciata ormai da decenni. I due, in tandem, hanno lavorato splendidamente, e l'epilogo dell'esperienza comune in biancoceleste, risalente allo scorso 10 febbraio, rappresenta semplicemente la naturale fine di un ciclo. Un ciclo che, a Torino, potrebbe riaprirsi.

E Massimo Bava? Cairo gli avrebbe offerto di tornare a dirigere il settore giovanile. Pur nel quadro di un cambio radicale delle gerarchie tecnico-dirigenziali, su richiesta dello stesso Vagnati: quest'ultimo avrebbe infatti chiesto ai vertici granata, tra le condizioni per accettare l'anello e dire sì, l'ingaggio del fedelissimo Gianmario Specchia come suo vice, e l'integrazione nei quadri scouting dei propri aficionados. Un nuovo ciclo a pieno titolo, quello che il Toro si prepara ad affrontare.


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