Tre punti e tanta sofferenza contro il Lecce, ma contava il risultato
Con la Curva Maratona semideserta, il Torino riesce ad avere la meglio sul Lecce e interrompere una striscia negativa di quattro sconfitte consecutive, comprese quelle in casa. Oggi contava solo il risultato, perché il Lecce rappresenta la vera concorrenza per il terzultimo posto, e batterlo significa guadagnare otto punti di vantaggio in classifica. Si può esultare, ma lo ripetiamo, solo per il risultato, perché la prestazione granata, per larghi tratti della gara, si è rivelata nuovamente priva di mordente e aggressività, come ci si aspetterebbe alla fine di un ritiro punitivo, come è stato quello della scorsa settimana. Inoltre, sono stati i pugliesi di Eusebio Di Francesco a fare la partita, con il Toro che ha agito in ripartenza.
Il punto decisivo lo firma Adams alla mezzora, servito splendidamente da un tocco morbido di Vlasic, che ha messo lo scozzese in condizione di segnare comodamente a un metro dalla porta. Lo stesso Adams, così come Zapata, nella ripresa si sono poi divorati il raddoppio da pochi passi, con Falcone superbo prima sul numero 19 e poi anche su Maripan, dopo il corner battuto benissimo da Obrador, subentrato al solito spentissimo Lazaro.
Buona la prova di Marianucci dall'inizio, bene anche l’impatto nella ripresa di Prati, Kulenovic e lo stesso Obrador. Finisce 1-0, ma il Toro deve ringraziare il palo per aver impedito, a dieci minuti dal termine, il pareggio di Banda.