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Un mercato tutto in salita per il Torino già prima di iniziare

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
Davide Vagnati

L’edizione estiva del calciomercato sarà difficile per tutti a causa della crisi economica generale che provoca una ridotta liquidità, ma per il Torino e le altre squadre che come quella granata sono in lotta per non retrocedere sarà ancora più complicato. Infatti il club di Cairo di solito è nella fascia di chi non spende grandi cifre e che vuole ottenere plusvalenze dalle cessioni, non sempre facili tanto più se corpose, ma ha anche l’incognita della categoria che non permette più di tanto adesso di bloccare giocatori che piacciono. In più c’è l’incognita che i migliori calciatori granata, leggasi Belotti e Sirigu, possano chiedere la cessione.

Accantonando il discorso su Belotti e Sirigu e concentrandosi su quello dei giocatori che interessano e dando per scontato che la società abbia già preso la decisione sull’allenatore - cosa che permette di agire in sede di calciomercato in modo da allestire una squadra in linea con le idee di gioco di chi sarà alla guida tecnica della rosa nella prossima stagione – le difficoltà in sede di mercato non saranno poco e ci sono già le prime avvisaglie. Va fatta la premessa che dal primo giugno è possibile depositare gli accordi preliminari per la stagione 2020-2021 in Lega, accordi che diventeranno poi effettivi quando aprirà ufficialmente il calciomercato. Una bella opportunità per accaparrarsi giocatori che interessano fin da subito.

Giusto per fare un esempio, al Torino è stato ripetutamente accostato Bonaventura  che ha il contratto in scadenza con il Milan e dal primo gennaio può accordarsi con qualsiasi altro club per cui se il Torino lo volesse veramente avrebbe già potuto trovare un accordo con lui. Sempre, però, che il giocatore voglia venire al Torino e pare che preferirebbe andare in una squadra che disputa le coppe europee. Gagliardini, altro esempio, lui non è in scadenza di contratto con l’Inter perché ha un accordo con il club nerazzurro fino al 2023, ma era stato indicato come possibile scambio con Izzo più eventuale conguaglio, ma anche Roberto al Torino preferisce un club che disputa le coppe europee. E questo può valere per tutti quei giocatori di una certa qualità che hanno ambizioni superiori a quelle che oggi sono le potenzialità del Torino. Per cui il club granata finisce per non usufruire degli accordi preliminari per aggiudicarsi giocatori che sarebbero utili e che magari nel frattempo si accaseranno altrove e quando inizierà ufficialmente il calciomercato molo probabilmente dovrà virare su altri calciatori. E se i tempi di decisione del club granata saranno lunghi com’è avvenuto nelle ultime sessioni di calciomercato e se prima si deve vendere e poi comprare si assisterà a un fil di cui si conosce il finale. Ecco perché il mercato del Torino è tutto in salita già prima di iniziare. Nella speranza per il Torino che così non sia, comunque tanti sinceri auguri a Vagnati.


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