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Un tiro e un gol. il portiere l'unico ruolo non ancora cambiato in stagione

di M. V.

La squadra granata subisce troppe reti, questo è ormai risaputo e tale defezione è il motivo per cui gli uomini di Marco Giampaolo stanno perdendo così tanti punti da situazione di vantaggio. Ciò che preoccupa, comunque, è l'alta percentuale di gol subiti relativamente alla conclusioni subite. Gli avversari segnano al primo ed al secondo tiro in porta, o quasi. Lo dimostra anche il fatto che l'estremo difensore Salvatore Sirigu, negli scorsi anni una colonna portante di questi colori, si trovi nella classifica delle parate solamente al sestultimo posto. Una situazione ben conosciuta anche allo stesso tecnico, che spesso e volentieri lo sottolinea nel post gara. Tuttavia, oltre alle movimentazioni in difesa, passando da quattro a tre ed addirittura a cinque, cambiando il centrale difensivo oppure l'uomo a destra o a sinistra l'unica modifica non ancora tentata è stata quella di un avvicendamento, anche solo temporaneo, dell'estremo difensore. Sirigu, che contro la Juventus avrebbe potuto quantomeno tentare l'uscita di pugno sui palloni messi nell'area piccola per i gol di McKennie e Bonucci (sempre meglio che lasciar segnare certamente l'avversario), sta manifestando forti sofferenze tra i pali, un calo evidente che si ripercuote inevitabilmente anche sulla solidità difensiva.


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