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ESCLUSIVA TG – Pierini: “Se il Torino continua con il 3-5-2 Sanabria e Zaza si alterneranno”

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
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Danilo Pierini
Danilo Pierini

Danilo Pierini è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Pierini è stato il vice di Di Francesco per anni e anche ai tempi del Sassuolo quando vi giocavano Sanabria e Zaza, attualmente è docente dei corsi a Coverciano e si occupa dell’attività di base del settore giovanile. Con lui abbiamo parlato di come Sanabria e Zaza possano essere utilizzati da Davide Nicola nel Torino.

Lei ha allenato Sanabria nel 2014 quando eravate al Sassuolo che tipo di attaccante é?

“Quando è arrivato Sanabria da noi era molto giovane (al suo arrivo al Sassuolo non aveva ancora compiuto 18 anni, ndr), però, già si notavano determinata caratteristiche e qualità tecniche. Poi lui ha fatto tutto un percorso Roma, Sporting Gijón, Betis Siviglia, Genoa e ancora Betis prima di arrivare al Torino e ha fatto buone cose, ho visto qualche partita quando ha giocato nel Betis ed è un giocatore che sicuramente darà qualche cosa in più a questo Torino, è poco ma sicuro. E’ un destro e ha grande qualità nel controllo, nella conduzione, nel dribbling ed è bravo anche nel tiare in porta, forse il colpo di testa non è il suo forte, ma non stiamo a sottilizzare. Ed è uno che vede anche ciò che accade lontano da lui, sono letture che oggi servono per relazionarsi in campo con i compagni. E’ un calciatore che gioca molto sull’esterno, infatti Di Francesco lo utilizzava come ala che veniva dentro, facendo dentro-fuori e quindi interagendo con i compagni con giocate a scarico per andare al tiro in porta e per cercare più soluzioni possibili. Con noi però non ha fatto chissà cosa poiché era molto giovane, mentre le cose migliori le ha fatte al Betis Siviglia e al Genoa.

In cosa differisce Zaza da Sanabria?

Zaza prima di tutto è un giocatore fisico, ha un ottimo colpo di testa essendo dotato di una grande capacità di elevazione e la sua fisicità gli permette di controllare la palla, far salire la squadra e allo stesso tempo è molto bravo a giocare nella parte cieca dell’avversario. Quando ci sono attacchi in contropiede come ultimamente spesso fa il Torino lui liberandosi sulla parte cieca dell’avversario riesce a trovare un suo spazio di giocata, nel senso che se riceve palla in quella maniera si trova in vantaggio sull’avversario e venerdì tardando il tiro non dico che si sia mangiato un gol, ma l’azione è stata di questo tipo: partita da una triangolazione sulla parte cieca ed è riuscito a giocare la palla. Anche lui ha un buon tiro, ma forse va un pochettino più stimolato sulla partecipazione, però, ho visto che ultimamente è molto più attivo nella partecipazione in fase di non possesso e va a pressare gli avversari rientrando, quindi, è un giocatore che si sta completando nel senso che l’allenatore gli sta dando una misura ben diversa da prima, anche se per essere sincero lo faceva già con noi. Va stimolato in questo ed è un calciatore che potrebbe fare molti di più per quel che riguarda i gol perché se andiamo a guardare negli anni non segna così tanto, però, a volte sono anche determinanti in quanto avvengono nei momenti più importanti come quando è arrivato Nicola al Torino e lo ha fatto giocare e lui ha realizzato la doppietta al Benevento che ha permesso al Toro di pareggiare in rimonta. E’ un giocatore che dà un amano per venire fuori da situazioni complicate”.

Ma nel Torino come potrebbero giocare Sanabria, Zaza e Belotti?

“Zaza e Sanabria sono due giocatori che però non so come possano farlo nel Torino se i granata continueranno con il 3-5-2 direi che o gioca uno oppure gioca l’altro per cui si alterneranno dando ovviamente per scontato che Belotti giochi sempre. Sono giocatori che si possono integrare molto bene con Belotti, a meno che Nicola non decida di giocare in qualche altro modo, ma questo spetta a lui deciderlo perché cambia il modo di giocare se si utilizzano due attaccanti oppure tre. Se si gioca con i due attaccanti affilati, uno basso e uno alto, è un conto come capita quando entra Verdi con quest’ultimo che si abbassa un pochettino e si posizione dietro a Belotti un po’ alla maniera del “vecchio” trequartista. Ma se si mettono insieme Belotti, Zaza e Sanabria, secondo me, devono saper collaborare fra di loro essendo sempre orientati sulla palla. Belotti è uno che attacca molto la profondità ed è bravissimo nel farlo perché ha potenza nella corsa. Quindi sono giocatori che qualitativamente ci possono stare tutti e tre insieme in campo, ma chi si alternerà sicuramente saranno Zaza e Sanabria e Nicola continuerà a giocare con la coppia di attaccanti, a meno che Nicola non abbia in testa un altro modulo, ma non lo so per questo dico che tutti e tre insieme difficilmente li si vedrà. Potrebbe accadere nei momenti di grande difficoltà quando si deve recuperare e l’allenatore rischia il tutto per tutto mettendoli tutti e tre in campo insieme, ma avverrà a partita in corso e non dall’inizio”.

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