ESCLUSIVA TG – Zichella: “Il Torino non ha gli uomini per il 4-3-1-2, forse Giampaolo può ripensare il modulo”

20.10.2020 07:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Giovanni Zichella
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Giovanni Zichella
© foto di Uff. Stampa Teramo

Giovanni Zichella è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Zichella è un allenatore che per molti anni ha lavorato nel settore giovanile del Torino per poi andare altrove ad allenare prime squadre. Con lui abbiamo parlato delle difficoltà dei granata che hanno perso le prime tre partite del campionato.

Le partite del Torino sembrano un film già visto. Anche in questo campionato, nonostante il cambio di allenatore, si rivedono gli stessi problemi. Com’è possibile? Come si può spiegare?
“Ho visto la partita con il Cagliari in presa diretta e quando guardo le partite del Toro purtroppo, anche se non dovrei visto che sono un allenatore, le vedo con gli occhi del tifoso e allora mi faccio prendere dagli episodi: palo, bella rovesciata, tiro, errore. Poi però le rivedo alla sera e allora mi concentro sul piano tattico. Ho avuto la sensazione che in questo momento la squadra stia lavorando tantissimo e che Gianpaolo stia dando tanti concetti specialmente su come difendere e su cosa fare. Per cui mi è sembrato che la squadra andasse piano nel senso che fosse lenta di pensiero perché ogni singolo calciatore vuole veramente seguire e fare tutto ciò che ha detto Giampaolo finendo per eseguire piano perché deve ricordare ciò che ha fatto in allenamento. Per questo penso che giocatori del Torino abbiano la testa piena di concetti e di conseguenza sono un po' meno liberi proprio perché la squadra vuole a tutti i costi seguire il mister. Gianpaolo lavora molto sulla difesa a quattro e allora probabilmente i quattro difensori sono costantemente alla ricerca dei concetti di gioco che sono stati detti in allenamento e, secondo me, bisognerebbe che i calciatori apprendessero più in fretta e che Giampaolo mollasse un attimo sugli insegnamenti. 
Avevo notato quando Giampaolo era andato via dal Milan che Pioli, con tutto il rispetto per lui, all'inizio aveva lavorato su ciò che aveva fatto Giampaolo traendone poi vantaggio. Mi sembra che accada quello che succede quando a scuola un alunno studia tantissimo e poi al momento dell’interrogazione non si ricorda niente, ma due o tre giorni dopo le cose le sa meglio che durante l’interrogazione stessa proprio perché ha mollato un attimo e il cervello si è riposato e così ricorda perfettamente ciò che è stato studiato. Forse bisognerebbe non sbandierate troppo che Torino gioca con il 4-3-1-2 perché altrimenti gli avversari si avvantaggiano. Di Francesco infatti dopo la partita a Sky ha detto che avevano giocato con la difesa a 4, ma con il terzino Zappa molto più alto perché volevano andare a creare la superiorità numerica su Rodriguez. Ci sono riusciti benissimo perché la mezzala del Torino Linetty avrebbe dovuto scalare e fare un lavoro complesso. Ma per riuscirci ci vuole del tempo. Il Torino sta dando un po’ un vantaggio agli avversari giocando con il 4-3-1-2 rigido perché così preparano le giocate sulla fascia e non è colpa di Rodriguez, ma del modulo rigido e non ancora del tutto assimilato dalla squadra. Zappa e Nandez hanno avuto gioco facile a prendere in mezzo Rodriguez non essendoci sempre state le scalate di Linetty. Queste, secondo me, sono state le due cose principali che hanno portato alla vittoria del Cagliari. Giampaolo è un allenatore particolare che ha cultura in quanto è molto preparato e perciò adesso bisogna dargli tempo”.           

Vedendo la partita si ha avuto la sensazione che il centrocampo del Torino faticasse molto. Concorda?
“Sì, per il semplice motivo che i due centrocampisti laterali Meïtė e Linetty si dovevano allargare per andare a creare la parità numerica sugli inserimenti dei due terzini del Cagliari e questo ha lasciato Rincòn più di una volta solo. Non me la sento di buttare la croce su Rincon perché il suo l'ha fatto, specialmente in fase difensiva. Secondo me, al Torino non è che manchi il mediano per fare questo tipo di gioco, piuttosto mancano altre cose”. 

Che cosa manca secondo lei?  
“Il trequartista. Lukic è un buon giocatore con una grandissima qualità e grandissima corsa e lo si è visto nell'azione che ha portato al rigore perché si è buttato dentro in modo micidiale, quindi nel 4-3-2-1 dove si ha meno ampiezza nel momento in fase d’attacco lui è perfetto poiché si va a buttare dentro. Mentre il trequartista è quel giocatore che quando ha la palla illumina con il passaggio filtrante per i due attaccanti e per me Lukic questo non ce l'ha, mentre ha gamba”. 

Infatti Lukic é una mezzala.
“Esattamente”. 

Gianpaolo ha tenuto Verdi, che non è un trequartista ma un esterno d'attacco, in panchina per utilizzarlo poi nel secondo tempo. Secondo lei perché?
"Di solito noi allenatori ci teniamo qualche carta da giocarci nel caso in cui la partita si metta male. Se tutte le munizioni vengono sparate a inizio gara poi si fa fatica a fare i cambi, tanto più che  non c'erano a disposizione Zaza e Millico. Come concetto non è sbagliato perché sul 3 a 2 Verdi ha avuto un rigore in movimento, ma ha tirato alto sbagliando la mira. Cosa che, invece, non è capitata a Simeone che ha avuto un’occasione molto simile quando ha realizzato il secondo gol. Nella circostanza forse Simeone era un pochino più avanti, ma le azioni sono state simili solo con esito diverso poiché Verdi aveva il corpo all'indietro e la palla si è alzata". 

Quindi per vedere i primi risultati del Torino è solo questione di far rodare la squadra?
"Secondo me, due potrebbero essere le soluzioni. La prima, che Giampaolo blocchi tutto come ha fatto Di Francesco che si è reso conto che il 4-3-3 non lo poteva fare e di conseguenza è passato al 4-4-1-1 o 4-2-3-1. Per cui Giampaolo potrebbe derogare dalla difesa a 4 e fare tornare il Torino a quella a 3, visto che dai tempi di Ventura gioca con tre difensori centrali. La seconda soluzione, invece, è quella di continuare con il 4-3-1-2, ma al momento non ha gli uomini per poterlo fare perché Rodriguez è un terzino con ottime attitudini offensive e Ansaldi anche lui ha propulsione offensiva. Quindi sono giocatori perfetti più per la difesa a 5. Adottando una soluzione di questo tipo si possono utilizzare i tre centrali e anche trovare spazio per Izzo che è un calciatore, come si suole dire, battezzato. Il suo ruolo é quello di centrale di destra in una difesa a tre e così riesce a rende bene.
Io da allenatore quando mi si dice che si vuole prendere un giocatore che può giocare in più ruoli storco il naso proprio perché alla fine rischia di rendere in ognuno non più della sufficienza, mentre giocatori che sono molto più specializzati in un determinato ruolo hanno un rendimento sicuramente superiore.
Per fare giocare Izzo in modo anche che non si deprezzi bisogna giocare con una difesa a tre".     

Il Torino da una parte continua a subire troppi gol e dall'altra se non segna Belotti non lo fa nessun altro. Come si risolve il problema? "Ipoteticamente se Belotti continua a segnare come ha fatto in questo inizio di campionato chiude la stagione con 60 gol, ma penso che sia quasi impossibile perché arriverà il momento in cui per qualche partita non farà gol prima di riprendere a farne. E se questo accadrà la situazione sarà ancora più grave per il Torino. Il problema è proprio che se anche Belotti segna la squadra subisce più reti di quante lui riesca a farne. Ed è proprio questo che mi stupisce perché Giampaolo è veramente molto preparato nella fase difensiva. Per questo mi aspettavo che il Torino semmai avesse qualche problema in più in fase offensiva, anche se i gol alla fine li ha solo segnati Belotti finora, e fosse invece più facilitato a subire meno reti".   

Il problema allora sono i giocatori?
"Eh, non lo so. Nkoulou è uno dei più bravi difensori centrali, ma lo abbiamo quasi sempre visto agire in una difesa a tre. Il Torino ha degli ottimi difensori e basta pensare quando con Mazzarri la difesa due stagioni fa era una tra le più solide del campionato. Allora i tre difensori erano Izzo, Nkoulou e Moretti. Poi Moretti ha smesso di giocare ed è emerso Bremer, giocatore che assolutamente non mi dispiace. Ma, secondo me, anche lui non è facile adattarlo alla difesa a 4 in quanto forse non ha le caratteristiche per fare il centrale a due e nemmeno il terzino". 

Questa é allora la spiegazione perché con il Cagliari dall'inizio Giampaolo ha schierato Lyanco?
"Esattamente.  Infatti Lyanco, a differenza di Bremer, è più portato a giocare a 2 per le caratteristiche che ha.
Per rendere un calciatore deve sentirsi sicuro e lo è se gioca nel suo ruolo, altrimenti rischia di rendere la metà poiché ha paura di fare brutta figura o di deprezzarsi. I calciatori devono essere messi in condizioni di essere sereni e tranquilli e lo sono quando giocano nel proprio ruolo". 

Adesso però se si guarda la classifica il Torino ha zero punti anche se deve recuperare la partita con il Genoa. Quanto tempo Giampaolo può permettersi prima che la situazione diventi difficile da gestire?
"Premetto che con il Cagliari è girata anche male la partita perché se fosse stato segnato il gol del 2 a 2 nessuno avrebbe potuto gridare allo scandalo. Oppure se la rovesciata di Belotti fosse entrata la partita si chiudeva 3 a 3 e adesso tutti erano più tranquilli. Anche con un solo punto oggi si sarebbe potuta iniziare la settimana con un po' più di serenità in vista della partita di venerdì con il Sassuolo, squadra che, secondo me, sta meglio fisicamente e infatti vanno a tremila all'ora. Invece, adesso diventa difficile per Giampaolo ricominciare a lavorare su alcuni concetti e situazioni perché la stima dei giocatori nei confronti di quello che dice l'allenatore viene avallata dai risultati, purtroppo.
Gianpaolo è uno che conosce molto bene il calcio, però, non basta. Ha dichiarato che non vuole cambiare modulo, ma magari potrebbe ripensarci. Anche Sarri a Napoli nel primo mese faceva il 4-2-3-1 poi però è passato al 4-3-3, visto che aveva Insigne, CallejonHiguain,ed è stata la sua fortuna. L'ha fatto anche di Francesco con il Torino dei cambiare perché sapeva come giocavano i granata e ha creato problemi sulla fascia sinistra del Torino.
Anch’io sono un allenatore integralista, ma so che dovrei mettere da parte questa mia caratteristica.
Sinceramente non so se Giampaolo cambierà sistema di gioco. Credo di no".

Venerdì sera il Torino affronterà il Sassuolo che per quello che si è visto è un avversario che fa paura, anche perché è una squadra più che rodata
"E' vero, é una squadra molto rodata il Sassuolo, ma non dimentichiamo che quando va bene prende due se non tre gol. Per cui è abbastanza vulnerabile in fase difensiva. Attacca con tanti calciatori e quando lo fa quasi sempre riesce a fare male agli avversari.
Nella maggior parte delle squadre c'è un calciatore che fa il cross dal fondo e 3 vanno a saltare, mentre nel Sassuolo a saltare sono in 6 o 7. E’ anche difficile arginare la loro fase offensiva ed è vero che vincono, che fanno bene e hanno un gioco divertente, ma dietro concedono tanto. Quindi con un Belotti così in forma fossi l’allenatore del Sassuolo farei molta più attenzione alla fase difensiva.
Io non darei per scontata la sconfitta del Torino con il Sassuolo, forse parlo da tifoso, ma in base ai gol subiti dal Cagliari a video e al campo d’allenamento si possono trovare degli accorgimenti per evitare di prenderne altri simili. Il Sassuolo, invece, non credo ragioni così perché ho la sensazione che a loro non interessi in particolar modo quanti gol subiscono, ma piuttosto di farne uno in più degli avversari. Con il Bologna hanno preso il gol del 3 a 1 però poi in pochissimo tempo hanno ribaltato alla grande il risultato proprio perché hanno questa facilità a fare gol.
Ripeto, per me è possibile segnare al Sassuolo e con un po’ di accorgimento il Torino può evitare di subire certi gol".