Lerda si presenta a Vicenza: "Ci salveremo, parto da subito nel costruire la mentalità giusta"

16.03.2016 21:22 di  Claudio Colla   vedi letture
Fonte: www.vicenzacalcio.com
Lerda si presenta a Vicenza: "Ci salveremo, parto da subito nel costruire la mentalità giusta"
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico Gaetano

Riportate sulle pagine del sito ufficiale del Vicenza le parole di Franco Lerda, nuovo tecnico biancorosso: "La situazione è delicata, ma da parte mia c’è la convinzione assoluta di poter raggiungere l’obiettivo. Conosco l’ambiente e i ragazzi, conosco la passione della gente e la cultura sportiva di questa piazza. Tutti questi ingredienti, sommati alle capacità tecniche e morali dei calciatori, ci forniscono la possibilità di raggiungere l’obiettivo. Vengo a sostituire un collega bravo e preparato, un direttore sportivo capace, che conosco personalmente, ma ora serve voltare pagina.

Dobbiamo arrivare all’obiettivo commettendo da qui in avanti meno errori possibili: quello che conta è sbagliare poco, a partire dal sottoscritto, dalla squadra, dalla società. Bisogna compattarsi: il campionato è tosto e duro, non ti aspetta, ma noi abbiamo la fortuna di avere davanti ancora undici partite. Possiamo pertanto raggiungere ancora obiettivi inimmaginabili. Ora vediamo tutto grigio, ma sono convinto che fin da subito saprò costruire un’empatia con i ragazzi, e cercherò di entrare subito nella loro testa. In questo momento sono loro che stanno subendo il contraccolpo maggiore. Se tutti assieme lavoriamo nella stesa direzione sono convinto che raggiungeremo l’obiettivo. Se lo facciamo all’ultima giornata bene, se lo dovessimo fare con lo spareggio bene lo stesso, l’importante è mantenere questa categoria.

Ritengo che lo schieramento degli uomini in campo sia importante, ma non determinante. Prima voglio comunque valutare sul campo le soluzioni. In questo momento so quello che devo fare, quello che ho in testa e che può funzionare, però devo prima vedere i calciatori sul campo.

Dobbiamo avere le idee chiare su cosa serve fare, e dobbiamo farlo tutti assieme, in modo compatto, sempre, nel bene e nel male. Se a questo aggiungiamo un aspetto fondamentale come la corsa siamo già un passo in avanti. La prima cosa su cui intervenire è dare consapevolezza a coloro che sino a qualche mese fa avevano una considerazione importante di se stessi. In questo momento sicuramente non ce l’hanno, e per questo conterà entrare nella loro testa, entrare in empatia con loro per risolvere eventuali problemi. La condizione essenziale è sempre la testa. Mi sono informato e conosco i ragazzi, ritengo di avere un gruppo maturo e consapevole; i ragazzi sono i primi a sapere che non stanno rendendo secondo il loro valore ed in questo vanno aiutati.

Dobbiamo cancellare l’idea di parlare degli arbitri. Quello è un aspetto deleterio che ci toglie concentrazione ed ossigeno. Se vogliamo bene a questa squadra non dovete più chiedermi degli arbitri. Dobbiamo andare oltre. Qui a Vicenza c’è una Curva importante, da sfruttare. Può essere che la troppa emotività dei ragazzi li porti talvolta ad essere frenati o può dipendere dalle caratteristiche: una squadra può essere più brava a difendere negli spazi stretti e ad attaccare gli spazi grandi o viceversa. Serve invertire nella maniera più assoluta questo trend perché alla fine i numeri hanno la loro importanza.

Per me i contratti valgono zero. Se il Vicenza si salva il mio contratto l’ho vinto, altrimenti ho perso. Io non faccio scommesse. Ho una certezza, senza presunzione, che è quella di salvare il Vicenza. Il campionato di Serie B è particolare, con dei suoi equilibri. In questo momento giocare contro il Como o contro il Crotone o il Cagliari cambia zero. Potenzialmente il Cagliari ha qualità maggiori ma non così tali da dire che è meglio incontrare ad esempio il Como anziché il Cagliari stesso. Affrontare sabato questa sfida ha però un valore mentale notevole perché il Cagliari ha comandato il campionato e per noi non può che rimandare a motivazioni straordinarie. Dovremmo cercare sempre e solo di vincere e se non si vince di non perdere. Non tiriamo fuori alibi, le questioni societarie non ci interessano, conta solo il lavoro, la preparazione della gara e il risultato”.