Maxi Lopez: "Non do corda ai giochetti di Wanda Nara. Cosa ho detto a Icardi? Meglio che non lo ripeta..."

di Claudio Colla
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Intervistato dall'emittente argentina Radio La Red, Maxi Lopez, 34enne ex-centravanti granata che con la maglia del Vasco da Gama sta vivendo una seconda giovinezza, ha affermato, focalizzandosi soprattutto sulla sua vicenda personale, legata al grottesco triangolo con Wanda Nara e Mauro Icardi: "Quando ho lasciato l'Argentina, nel 2004, ero determinato a fare esperienza, e a conoscere tante culture diverse. Ora, grazie al calcio, ho tanti amici in ogni angolo del mondo. E ho ancora voglia di accumulare esperienze, mentre la mia vita va avanti. Tornare al River? Ogni calciatore, a fine carriera, vuole tornare nel club in cui ha mosso i primi passi. Ma ciò richiede che vi sia una volontà comune per ambo le parti. Di recente, dal River qualcuno mi ha contattato, forse pensando che io fossi sul mercato. E non è detto che in futuro qualcosa non possa accadere, in tal senso. Quel match contro il Boca che mi ha lanciato verso il Barcellona? Che momenti...'El Flaco' Schiavi e Salas mi avevano dato una grossa mano a mettermi in evidenza. Ero entrato a gara in corso, ma ero determinato a lasciare il segno. Una delle mie migliori gare in carriera". Sulla controversa relazione con Wanda Nara, madre dei suoi due figli, e attuale moglie (nonché agente), come noto, di Mauro Icardi: "Le foto uscite sui tabloid (in cui Maxi Lopez parla con l'ex-cognata, Zaira Nara, ndr)? Non so perché ciò sia accaduto, non so quale fosse lo scopo. Ma so che Wanda non svolge correttamente il proprio ruolo di madre, generando queste vicende, che creano confusione per i miei figli. Devo combattere per vederli, e non so che cosa le passi per la testa, è una situazione assurda. Dal canto mio, evito il più possibile di creare tensione, per il bene dei ragazzi. Wanda mi chiama quando Icardi è in ritiro, ma io non do corda ai suoi giochetti. Cosa ho detto a Icardi l'ultima volta che l'ho visto? Era durante una partita, eravamo entrambi in campo. Cose che ci si dice tipicamente tra avversari in gara; però, se le ripetessi, rischierei di non vedere più i miei figli".


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