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Nella partita d’andata con il Genoa pur vincendo Mazzarri s’arrabbiò

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
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Walter Mazzarri
Walter Mazzarri

Due cose non andarono giù a mister Mazzarri nella partita d’andata con il Genoa nonostante la vittoria: l’aver subito il gol di Kouame e non aver fatto almeno un altro gol che avrebbe chiuso definitivamente la partita. Sabato, quindi,  i suoi giocatori dovranno stare attenti a non farlo di nuovo arrabbiare. Sul gol che portò in vantaggio i rossoblù all’allenatore del Torino diede fastidio che furono sbagliate le coperture preventive e il fatto che “Kouame sembrava una forza della natura e, infatti, ci ha messo in difficoltà nei contropiede due o tre volte”, ma soprattutto che “Su calcio d’angolo abbiamo preso balordamente il gol”. Fu, invece, soddisfatto che la squadra seppe reagire allo svantaggio e rimontare prima della fine del primo tempo segnando due gol.

Però, non gli piacque di nuovo nella ripresa un certo modo di manovrare dei suoi che finì per influire sul non riuscire a segnare il gol del tre a uno e non mancò di sottolinearlo: “Nel secondo tempo non mi sono piaciute determinate cose perché bastava far circolare la palla più velocemente e avremmo potuto fare meglio. Ai nostri livelli se vogliamo diventare una squadra importante si devono concretare le occasioni da gol. E’ da troppe partite che fatichiamo a segnare e oggi anche in dieci contro undici. Eppure abbiamo creato tantissime palle gol come a Cagliari dove abbiamo buttato via due punti perché giocando per venti minuti in quel modo una squadra come la nostra deve segnare. Bisogna fare gol altrimenti alla fine si dilapidano prestazioni importanti come con il Bologna e a Udine, al di là degli errori degli arbitri, ma questo non cambia che si sarebbe dovuto vincere perché si era dominato. Ora questa storia mi sta un po’ stancando perché nell’ultima occasione se il Genoa avesse segnato … Quando una squadra ha un solo gol di svantaggio è giusto che provi il tutto per tutto anche se è in dieci e se oggi avessimo subito il due a due sarebbe stato delittuoso. Ora basta, bisogna crescere”.

Da allora è passato mezzo campionato e pur avendo una classifica di tutto rispetto il Torino non sempre ha dimostrato di aver imparato la lezione, chissà se i questo fine di stagione con l’Europa in ballo a partire proprio dalla gara con il Genoa i granata dimostreranno veramente di essere cresciuti?  


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Lunedì 22 Luglio 2019
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