Serie A, i Percassi smorzano gli entusiasmi: “Siamo salvi. L’Atalanta non é nell’élite del calcio”

di Elena Rossin
Fonte: Ansa
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Antonio Percassi
Antonio Percassi

"Mi dicono che matematicamente saremmo almeno quart'ultimi, quindi per la salvezza è fatta". Antonio Percassi, presidente dell'Atalanta, scherza così alla domanda sulle prospettive della squadra di Gian Piero Gasperini nella volata finale in zona Europa: "Speriamo di fare un bel finale di campionato, ma bisogna tenere i piedi per terra. Stiamo facendo un campionato stratosferico: a San Siro incassano 5-6 milioni a partita, noi 4 milioni in tutta la stagione. Come fai a competere?", prosegue Percassi. "Abbiamo una settimana tosta, con tre partite importanti tra Napoli, Fiorentina in Coppa Italia e l'Udinese. Il paragone di Capello con l'Ajax a Sky? Ci inorgoglisce - aggiunge -, ma attenzione a volare troppo alto, poi si rischia di cadere. Tendiamo a dimenticarci che ormai siamo al terzo anno di risultati incredibili grazie a uno staff societario e tecnico di prim'ordine".

"Noi non crediamo né abbiamo mai pensato di essere nell'élite del calcio: ogni estate si riparte da zero, di consolidato non c'è nulla e il primo criterio rimane la sostenibilità economica". Nonostante gli exploit della squadra negli ultimi tre anni sotto la guida di Gian Piero Gasperini, è l'ad dell'Atalanta, Luca Percassi, a tirare il freno a mano delle ambizioni societarie. L'accento del figlio del presidente Antonio è posto in particolare sulle strutture: "Dieci giorni fa ho presenziato all'inaugurazione del nuovo impianto del Tottenham e lì si può comprendere l'importanza di averne uno di proprietà per far crescere il progetto - chiude Luca Percassi - Per una realtà come la nostra è un'eccezione, siamo tra i pochissimi in Italia. Ma questa per una provinciale è l'eccezione, non la regola".