Berenguer è del Torino presto sarà a Bormio. Lavoro sulla tattica offensiva

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin
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La notizia arriva direttamente dalla Spagna e in particolare da Pamplona dove ha sede l’Osasuma che in un comunicato ufficiale su Twitter ha annunciato “COMUNICADO OFICIAL | #Osasuna alcanza un acuerdo con el @TorinoFC_1906 para el traspaso de Berenguer”. Mihajlovic così si ritrova un giovane, ha compiuto 22 anni il 4 luglio scorso, centrocampista e per l’esattezza un’ala sinistra, ma può giocare anche a destra e nel ruolo di terzino all’occorrenza. La trattativa si è chiusa per 5,5 milioni di euro più 1 di bonus in base ai risultati della squadra e se il giocatore dovesse essere ceduto in futuro dai granata all’Atletico Bilbao la cifra aumenterebbe di altri 500 mila euro. L’Osasuna per il suo giocatore chiedeva 6,5 milioni e l’operazione è andata a buon fine perché Berenguer ha rinunciato al 15% dell’incasso che gli spettava, in modo da permettere all’ormai suo ex club di ottenere un incasso molto simile a quello che voleva ricavare dalla sua cessione. A questo punto dopo aver svolto le visite mediche di rito Alex Berenguer raggiungerà i nuovi compagni a Bormio, presumibilmente non prima di domani in serata. Il Torino con questa mossa un po’ a sorpresa per la tempistica è riuscito a soffiare il giocatore al Napoli, quando ormai il club partenopeo sembrava averlo in pugno.

Nel frattempo Mihajlovic continua a “torchiare” i suoi giocatori. Questa mattina dopo il lavoro in palestra la squadra si è trasferita in campo, divisa in due gruppi, per esercitarsi con il pallone e in particolare per smarcare gli uomini più offensivi sottoporta. In una porzione di campo ristretto e con due piccole porte una squadra deve rifornire gli attaccanti, mentre l’altra i trequartisti con palla che parte dai piedi dei difensori. Terminata questa esercitazione, sempre con il gruppo diviso in due, si è passati ad altra variante sul tema con da una parte centrocampisti, trequartisti e attaccanti titolari, quindi con Acquah e Baselli, Falque, Ljajic e Boyè a supporto di Belotti, e dall’altra chi di solito è in panchina, mentre i difensori erano equamente divisi fra i due gruppi fra titolari e riserve. Lo scopo di questo lavoro è produrre azioni offensive che partano dalla metà campo e che si sviluppino in particolare sulle fasce per superare il muro difensivo degli avversari portare gli attaccanti al tiro in porta. Per verificare se è gli insegnamenti sono stati recepiti partitella a ranghi misti e a campo ridotto e a una sola porta. L’allenamento mattutino è terminato con lo stretching.

Oggi pomeriggio altra sessione di lavoro con inizio alle 17,30


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