Napoli troppo forte per il Toro, o Toro troppo debole?

24.09.2018 11:22 di  Marina Beccuti  Twitter:    vedi letture
Napoli troppo forte per il Toro, o Toro troppo debole?
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Il dubbio permane in questo inizio di campionato in chiaroscuro per la squadra allenata da Mazzarri. A tratti il Napoli di Ancelotti ha dato spettacolo, con la sensazione che il Toro fosse troppo debole per contrastarlo, perchè finora i partenopei non hanno mai del tutto convinto. La miglior partita del Napoli, la peggiore del Toro, può essere che la squadra di Ancelotti si sia svegliata proprio ora e che, la tradizione sfavorevole del giocare alla mezza per i granata, abbia determinato il risultato di 1-3. Fatto sta che questo Toro non convince e non solo per la batosta di ieri che ha portato Belotti a chiedere scusa ai tifosi e Mazzarri a dire di aver visto in campo i fratelli dei suoi giocatori e che ciascuno di loro, i calciatori e non le loro ombre, dovranno dargli delle spiegazioni.

Il Toro ha cinque punti in classifica e finora non ha convinto, ha sempre giocato un solo tempo, che pone il solito dubbio, se è un problema di testa o fisico. Cambiano gli allenatori, i giocatori, ma la sostanza è questa. Una squadra che non convince mai del tutto. E qualcuno, almeno sui social, comincia a rimpiangere Ventura. Eppure Mazzarri ha le stesse colpe di Mihajlovic l'anno scorso, Ventura prima e così via. Sarà poi vero che i giocatori li sceglie tutti il tecnico o le esigenze di bilancio (comunque da non sottovalutare, sia chiaro)? Cairo ha sventagliato in giro di aver speso una cifra altissima, 50 milioni per formare, ma non completare questa squadra, che manca sempre di un regista e di qualcuno che porti palla all'attacco perchè, si dice da tempo, Belotti non può andarsi a prendere i palloni tornando sempre indietro. Un problema atavico che non cambia chiamando allenatori diversi.

I tifosi hanno fischiato l'uscita dal campo dei giocatori alla fine del primo tempo, ed è la prima volta che succede così presto in questa stagione. Nonostante il folto pubblico, tra la tifoseria vige una sorta di annullamento rispetto alla squadra, accontentarsi, tanto le cose non cambiano e questo porta all'indifferenza. A non affezionarsi ad un giocatore perchè nessuno è veramente tosto quanto basta per innamorarsene. Arrivano certi nomi quasi per vendere più magliette che far sognare davvero i tifosi.

Questo manca a tutto l'ambiente granata, sognare, avere un idolo da amare, che fa palpitare quando entra in campo. Che però potrebbe fare ombra a qualcuno, a chi non dovrebbe mettersi troppo in mostra ma lavorare nell'ombra per fare bene, senza sbandierare ipotetici obiettivi, ai quali non crede manco lui. Siamo solo all'inizio e Mazzarri riuscirà a mettere insieme tutti i puzzle dei nuovi arrivati, l'assenza di Falque è stata pesante e si è visto, senza di lui mancano idee davanti, Belotti e Zaza devono abituarsi a coesistere, Baselli deve crescere e diventare devastante al cospetto delle grandi, Soriano sarà determinante e Meitè è un campione, per non parlare di N'Koulou. Pesano le assenze di Ansaldi e De Silvestri, ma la squadra deve divertirsi, come sta facendo la Fiorentina, giocare un calcio frizzante, non avere quell'apatia che si riscontra quando si osserva un giocatore del Toro, che non deve avere timore a portare quella maglia, ma esserne fiero. Manca questo spirito al Toro, da troppo tempo.