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L’ultimo assalto a Peres ma la Roma ha ben poche chance

di Elena Rossin
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it

Quindici milioni potrebbero non bastare alla Roma per smuovere Cairo e convincerlo a cedere Peres, il tempo massimo dovrebbe essere scaduto. Il condizionale però rimane d’obbligo perché il Torino da tempo ha individuato un terzino per sostituire Bruno e tutti sanno che si tratta di Faraoni dell’Udinese e non va scordato che il club granata ha già preso Zappacosta, quindi escludere al cento per cento che prima della chiusura del calciomercato, fissata per le 23 di lunedì, un tentativo in extremis della Roma continui a essere respinto dal Torino non è certo, anche se rimane molto difficile.

Nel caso la Roma bussi alla porta di Cairo presentandosi con 15 milioni, magari non tutti in un’unica soluzione, ma in un numero di rate ragionevoli potrebbe risultare la mossa giusta. Sicuramente è da escludere che i Torino abbassi le pretese e si accontenti di meno soldi o sia la dirigenza granata a chiamare quella giallorossa per dire che è disposta a trattare.

Nelle prime due uscite ufficiali, con Pescara e Frosinone, Ventura ha sempre schierato Peres facendolo giocare per tutta la partita, quindi da parte dell’allenatore il segnale è chiaro: il giocatore non deve essere ceduto. Ma questo in assoluto non significa che la società non possa avere un’idea differente. Fatte salve queste considerazioni, però, se in questi ultimi scampoli di mercato il Torino vendesse Peres, dopo che ripetutamente Cairo ha affermato che il mercato granata è da considerarsi chiuso, il presidente non farebbe una bella figura. Nel calcio si è visto di peggio, ma pensare che a questo punto Cairo si rimangi la parola sembra un po’ eccessivo, magari se ne riparlerà a gennaio o l’estate prossima.


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