ESCLUSIVA TG – Sconcerti: “Se il Torino avesse un centravanti da venti gol potrebbe andare in Europa”

16.11.2022 11:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Mario Sconcerti
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Mario Sconcerti

Mario Sconcerti è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Sconcerti è giornalista, scrittore e commentatore calcistico. Con lui abbiamo parlato del Torino facendo il punto dopo le quindici partite giocate che, per la sosta del campionato per il Mondiale, di fatto sono il primo blocco di questa stagione, anche se mancano ancora cinque partite alla fine del girone d’andata che si disputeranno a partire dal 4 gennaio prossimo.

Quale bilancio si può fare del Torino?

“Sono un ammiratore del Torino e di Juric e la squadra mi piace. Non so cosa vorrebbero i tifosi, ma, secondo me, il Torino sta andando bene ed è suscettibile di miglioramenti”.

Qual è il maggior pregio della squadra di Juric?

“C’è un’ottima organizzazione di gioco e ci sono idee tattiche molto chiare, non complicate ma semplici, con il pregio appunto di essere chiare. Ci sono anche alcuni giocatori importanti, per esempio Ricci, Lukic e Buongiorno, ma credo che manchi un centravanti, che è un po’ il problema di tante squadre”.

Sembrerebbe che i maggiori difetti dei granata siano il subire gol per disattenzioni, soprattutto nei finali di gara, e non avere un centravanti o comunque un attaccante prolifico. C’è ne sono altri?

Il Torino ha buone qualità, anche se non eccezionali. Per me è una squadra che può arrivare tra il sesto e il nono posto. Poi le variabili sono tante, però è una squadra in crescita con un progetto in crescita e questo, a mio parere, è importante, cioè non statico e Juric riesce sempre ad avere qualche cosa in più degli altri. Credo che il calo nei finali di partita del Torino, non mi sto riferendo solo all’ultima partita con la Roma bensì in generale, sia quasi fisiologico perché il gioco di Juric, succedeva anche al Verona, è molto dispendioso per cui la squadra arriva negli ultimi quindici minuti più recupero che a volte è in difficoltà atletica. E’ difficile avere tutto e il Torino è già una squadra che dà molto sul campo”.

Quando a gennaio riprenderà il campionato sarà già iniziato il calciomercato, manca solo un attaccante prolifico oppure al Torino servirebbero anche altri rinforzi?

“Mah, un rinforzo è sempre qualche cosa in più rispetto a quello che si ha già per cui qualunque squadra ha bisogno di rinforzi. Credo che il Torino sia una squadra completa dal punto di vista tattico. Si possono migliorare i singoli interpreti, però non è facile perché il Torino è in quel tipo di posizione in cui per fare un salto ci vogliono giocatori importanti. Personalmente sono d’accordo anche con la politica dei giovani, alla Ricci e alla Vlasic. A me sembra che il Torino abbia un progetto e che lo stia portando avanti bene, poi non so che cosa si aspetti la piazza e capisco la gente però, visto da fuori da un vecchio signore del calcio, il Torino mi sembra una buona pagina di calcio”.

La questione per quel che riguarda il centravanti è che Pellegri, che ha caratteristiche da vera prima punta, purtroppo ha sempre qualche problema fisico e che Sanabria, di certo è funzionale al gioco di Juric e fa giocare bene la squadra anche sacrificandosi, ma segna poco. Questo è il vero problema in attacco?

Sanabria è un buon giocatore nel senso che sa giocare a calcio e pensa bene calcio, ma non è un centravanti da venti gol. Quello dell’attacco non è un problema solo del Torino, ma di molte squadre. Credo che se il Torino avesse quel tipo di giocatore e riuscisse a inserirlo bene nel gioco collettivo, com’è quello di Juric, potrebbe davvero andare in Europa. Anche Sanabria è un giocatore che se non lo hai ti manca e si deve riuscire a sostituirlo con qualcuno d’indispensabile, ma questo non è facile, soprattutto a gennaio mentre magari in estate è più abbordabile”.

Qual è il giocatore che finora l’ha impressionata positivamente più di tutti?

Vlasic perché in alcune cose mi ricorda Lautaro per velocità di controllo e di tiro e poi ha questa fantasia che dalla fascia laterale lo porta bene dentro il campo”