Il Napoli un banco di prova interessante per testare i giovani del Torino

La linea verde ha fatto una buona impressione nella gara con l’Udinese. Con il Napoli i giovani possono avere un’altra chance per mettersi in luce e convincere di essere i giocatori del futuro.
03.05.2016 07:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per Torinogranata.it
Il Napoli un banco di prova interessante per testare i giovani del Torino
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© foto di Federico De Luca

Ventura ha dato spazio ai giovani, che dovrebbero rappresentare i giocatori del futuro, nella partita con l’Udinese e Jansson, Silva, Zappacosta, Acquah, Benassi, Martinez e Belotti più Baselli, entrato nella ripresa al 71’ al posto di Benassi, hanno avuto quasi tutti il tempo per mettersi in luce e farsi apprezzare. Qualcuno, per la verità, un po’ di meno, come Benassi, che qualche imprecisione l’ha commessa, o Baselli, che ha avuto solo diciannove minuti, un tempo un po’ troppo risicato e il risultato già acquisito non l’hanno aiutato, ma tutti gli altri hanno sfruttato l’occasione. Per quello che si è visto in campo, il Torino sembrerebbe avere un gruppo di giocatori già pronti per prendersi le maglie da titolari, però, non basta una partita per capire se schierati tutti insieme possono reggere un’intera stagione. E’ vero che alcuni di loro già in altre occasioni hanno trovato spazio, però, è averli in campo tutti in contemporanea che fa la differenza per il futuro, quindi non basta una partita, per di più di fine stazione e con un avversario che si è rivelato assolutamente non in giornata, per affermare con assoluta certezza che nella prossima stagione con loro sempre in campo il Torino potrà disputare un campionato migliore dell’attuale.

 La partita di domenica sera con il Napoli diventa un banco di prova interessante perché la caratura dell’avversario sarà superiore a quella dell’Udinese. Il Napoli ieri sera nel posticipo della trentaseiesima giornata ha vinto con l’Atalanta e ha mantenuto il secondo posto, ma non può non guardarsi alle spalle perché anche la Roma ha conquistato i tre punti con il Genoa e rimane terza a due sole lunghezze, quindi essendoci ancora a disposizione sei punti i giochi sono aperti e sicuramente i partenopei faranno di tutto per non lasciarseli sfuggire a partire dai tre in palio nella gara con il Torino in modo da restare al secondo posto in classifica, che significa Champions League diretta senza passare dai turni preliminari. Un avversario migliore non si potrebbe chiedere per testare Jansson, Silva, Zappacosta, Acquah, Benassi, Baselli, Martinez e Belotti, si potesse vederli tutti schierati per l’intera durata della gara sarebbe anche meglio. In teoria è possibile se Baselli fosse piazzato da Ventura al centro della mediana con Acquah e Benassi ai suoi fianchi. Ventura quasi sicuramente non metterà Baselli nel posto che di solito è di Vives o di Gazzi, ma l’esperimento avrebbe un suo perché. Come un senso, in ottica futura, avrebbe anche schierare Zappacosta alle spalle di Peres sulla fascia destra, ma questo comporterebbe passare alla difesa a quattro e stravolgere ancora di più l’assetto della squadra. Il Torino ha bisogno di certezze e il tempo per acquisirle non è molto, magari si sarebbe potuto dare maggior spazio ai giovani che facevano parte del progetto per il futuro per valutarli appieno, ma ormai non si torna indietro. Allenatore e dirigenti avranno stabilito che tre partite sono sufficienti per decidere su chi puntare e chi servirà per potenziare l’organico, se hanno ragione nella prossima stagione non ci saranno problemi per i granata a lottare per l’Europa League.