Udinese, Delneri: "Toro squadra strutturata, che sa lottare. Certamente giocherà Fofana"

19.09.2017 16:03 di  Claudio Colla   vedi letture
Udinese, Delneri: "Toro squadra strutturata, che sa lottare. Certamente giocherà Fofana"
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© foto di Federico Gaetano

Riportate da Il Friuli/UdineseBlog le parole del tecnico bianconero Gigi Delneri: "Abbiamo due o tre giocatori che riposeranno. Non possono tutti sostenere queste partite di fila, decidiamo oggi chi. Certamente chi spende di più in partita, in diversi ruoli. È certo che giocherà Fofana, poi vediamo. Bajic? No. Lopez ha fatto bene a Milano. Abbiamo anche Roma sabato, quindi servono soluzioni diverse anche in corso d'opera, per fare punti, oltre che giocare da squadra. Bisogna fare grande attenzione a quello che accade sul campo, ma la squadra ha una resa importante, quindi continuiamo su questo trend di giocatori. Barak centrale? Può essere. Lo stiamo conoscendo, deve integrarsi nel calcio italiano. Ha caratteristiche importanti, fisicità, piede. Ha caratteristiche per cui può essere utile a ciò che vogliamo fare. Per me non è stata una sorpresa: è un giocatore che a Praga giocava sul centro sinistra, qui gioca anche a destra. Se l'Udinese può andare con due punte pesanti? Anche con una punta, basta che sia di ruolo. Il modello varia a seconda delle partite che vai a fare. Tutti sono candidati. Se Samir sta bene, gioca, altrimenti c'è Pezzella.

Ci contiamo, sulla loro voglia di vincere e sulla loro autostima. L'importante è che il gruppo sia solido, unito. Tanti hanno qualità, cerchiamo di fare il nostro campionato sfruttando al meglio i giocatori. Larsen è arrivato a fine agosto, non può essere adattato ancora al calcio italiano. Deve trovare l'intesa anche con De Paul. Siamo un cantiere aperto, andiamo avanti con le scelte fatte. Dobbiamo valutare i giocatori in base al gioco. Siamo migliorati rispetto all'inizio, dispiace solo aver perso le prime due. Possiamo fare il nostro campionato senza fare voli pindarici, sono molto fiducioso. Siamo più squadra adesso, a prescindere da chi gioca.

Il Toro è una squadra strutturata, che sa soffrire, lotta, ha qualità. Ha iniziato bene, è un avversario molto motivato, ma lo siamo anche noi. Sarà una partita dura, contro giocatori di valore, sarà una bella sfida. Dobbiamo giocare con possibilità concrete di fare risultato. Più stimoli per Maxi Lopez? Dovrà avere anche quelli di giocare per la squadra. Dobbiamo avere forza per combattere alla pari, con vigore atletico e gioco basato non sul singolo individuo. Lasagna? Stiamo cercando di trovare anche a lui la collocazione corretta, non quinto a sinistra. Le punte si possono sfruttare meglio con spazi larghi. Ha speso 180 minuti, aspettiamoci qualche pausa. Ma può consolidarsi.Voglio che la squadra sia più attenta alle situazioni che studiamo in allenamento. Si quelle non possiamo prendere gol. Non su gol che non dovremmo mai prendere, come quelli presi a Milano domenica. Voglio più attenzione. La distribuzione dei cartellini, a volte discutibile: "Credo che la tecnologia sia molto valida, ma a volta è frustrante. Spendere energie per un gol e poi vederselo annullato è psicologicamente pesante. Il calcio è fatto di emozione, non di statistiche e numeri. Emozioni che si ribaltano. Per me domenica tutti e due i gol erano validi, il pubblico avrebbe gioito di più. Questo è un anno di apprendimento per tutti, siamo di fronte ad un calcio diverso rispetto a quello dell'anno scorso".