ESCLUSIVA TG - Alla scoperta di Vitalie Damascan con l’analisi di FootureLab

Dall’analisi degli sportsdata del campionato Primavera 1 è stato tratto un profilo approfondito sull’attaccante moldavo che con il Cagliari è stato fatto debuttare da Mazzarri.
21.04.2019 07:30 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: FootureLab
Vitalie Damascan
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Vitalie Damascan

Damascan è stato ufficialmente preso il sedici luglio scorso dallo Sheriff Tiraspol club moldavo di primissima fascia, ma il Torino, che voleva implementare l’attacco con un giovane di prospettiva, lo seguiva da tempo e si era assicurato il ragazzo già a gennaio, però una questione legata al passaporto comunitario ne aveva ritardato l’arrivo in Italia. Sbloccata la questione del passaporto grazie alle origini rumene della madre Vitalie è stato subito aggregato alla prima squadra che stava svolgendo il ritiro a Bormio in modo che potesse farsi conoscere da Mazzarri e iniziasse ad approcciarsi con il calcio italiano. Il ragazzo calcisticamente è cresciuto nel settore giovanile dello Zimbra Chisinau e ha debuttato in prima squadra nel novembre 2015 a soli sedici anni. Poi nel marzo 2017 è passato allo Sheriff Tiraspol. Dopo il primo approccio con Belotti & c. Damascan ha fatto la spola fra la Primavera e la prima squadra e dopo aver giocato 7 gare con i ragazzi di Coppitelli in campionato e 3 in Coppa dove ha segnato un gol si è messo in evidenza nel Torneo di Viareggio realizzando 4 reti, due delle quali all’esordio contro la Dinamo Tbilisi. Mazzarri lo ha poi fatto esordire nella partita con il Cagliari mandandolo in campo all’87esimo al posto di Rincon in modo da dare un peso maggiore all’attacco nella speranza di andare oltre il pareggio.

Ma che tipo di attaccante è Damascan? Per capirlo meglio Torinogranata in esclusiva ha chiesto a Footure Lab di elaborare i dati sul moldavo, dati che sono stati ricavati dagli sportsdata del campionato Primavera 1.
CARATTERISTICHE GENERALI “Si evince come l’attaccante moldavo abbia una spiccata attitudine offensiva, ha buoni margini di miglioramento nella partecipazione alla manovra e una fase difensiva da migliorare nel suo percorso di crescita. Non si tratta solamente di statistica, ma i dati rilevati vengono poi elaborati in base a diversi princìpi: dalla zona di campo all’esito, sino ad arrivare alla tipologia e al coefficiente di difficoltà di ogni singolo gesto”.
Per quel che riguarda la qualità e la tipologia dei passaggi i dati sulla TRASMISSIONE dicono che “Vitalie Damascan ha l’89% di precisione dei passaggi: andando nel dettaglio ed elaborando i dati si nota una buona qualità nella sponda e qualche “scintilla” nell’attacco diretto, quella verticalizzazione lunga con obiettivo le spalle della difesa avversaria; gli altri passaggi sono, nella maggior parte dei casi, al compagno più vicino”.

Per andare nel profondo sono state analizzate anche le qualità offensive, difensive e tecniche sulla ricezione della palla. QUALITÀ OFFENSIVE “Ciò che maggiormente balza all’occhio nell’analisi del giocatore è la sua predisposizione al variare i movimenti offensivi: non solo incontro, ma anche tra linee, in ampiezza e in profondità. Sicuramente il 4-3-1-2 di Mister Coppitelli richiede una buona mobilità da parte degli attaccanti in fase di possesso, ma non è scontato trovare queste tipologie di movimenti offensivi, tra l’altro rilevati in un minutaggio relativamente breve del giocatore (una media di 42 minuti nelle 7 partite giocate sin qui). Un altro dato rilevante è la zona da dove sono stati effettuati i tiri, tutti effettuati da dentro l’area (e di destro): emerge la sua propensione alla finalizzazione, mentre sono inesistenti sportsdata riguardanti la rifinitura. L’attaccante moldavo ad oggi subisce ancora molto l’anticipo aereo, situazione in cui deve necessariamente lavorare, date le alte percentuali di anticipi subiti”.
QUALITÀ DIFENSIVE “Come già precedentemente accennato, i dati indicano una scarsa attitudine verso la fase difensiva. Si rileva una discreta qualità nel contrasto basso, con recupero palla in zona difensiva (tra i 25 e i 50 m), ma si nota una predisposizione alla fase difensiva ancora insufficiente, come dimostrato dagli sportsdata”.
QUALITÀ TECNICHE “Il giocatore riceve prevalentemente sotto pressione e reagisce ottimamente a questa situazione: utilizza prevalentemente il controllo orientato e per buona parte risulta efficace, a testimoniare un buon livello tecnico nel bagaglio del giocatore”.

Da tutto ciò è stato tratto il PROFILO di Damascan  e risulta che ha “buone doti nelle sponde in situazione di trasmissione palla”, che ha un “buon livello di tecnica applicata, soprattutto nelle ricezioni”, che “varia i suoi nel fronte offensivo” e questo “testimonia una buona mobilità nella metà campo avversaria” e che “conclude verso la porta prevalentemente da dentro l’area”. Trattandosi di un giocatore giovane, ha venti anni, ovviamente deve migliorare sotto aspetti anche importanti perché “subisce eccessivamente gli anticipi aerei” e cosa ben poco gradita da Mazzarri ha “scarsa attitudine alla fase difensiva generale”. E’ evidente che Damascan debba farsi le ossa e che non sia ancora pronto per giocare in serie A ai livelli ai quali aspira il Torino, ma è altrettanto evidente che c’è una base sulla quale lavorare e come ha detto Mazzarri proprio prima di farlo debuttare “E’ un ragazzo in gamba e sta crescendo. Doveva mettere su un po’ di muscoli, ma è un ragazzo veramente serio e ha imparato tanto. Domani (con il Cagliari, ndr) siamo in emergenza davanti e se ci fosse la necessità potrei anche impiegarlo, ma ci sono altri che sono più esperti di lui e che conosco meglio e per i cambi hanno la priorità. Deve crescere. È molto giovane, ma non ci sono problemi”.