ESCLUSIVA TG – Schira: “Dal Torino mi aspetto almeno un paio di innesti: un attaccante e un esterno”

01.01.2023 08:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Nicolò Schira
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Nicolò Schira

Nicolò Schira è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Con Schira, giornalista esperto di calciomercato, abbiamo parlato del Torino in vista del mercato che aprirà i battenti domani 2 gennaio e li chiuderà a fine mese, il 31.

Che cosa ci si può aspettare dal Torino in questa sessione invernale di calciomercato?

Mi aspetto almeno un paio d’innesti, un paio di cadeaux per mister Juric che ha dimostrato di meritarli facendo un ottimo lavoro, però al Torino manca qualche cosa: un attaccante, perché ci sono stati tanti problemi fisici di Pellegri e gli alti e bassi di Sanabria e comunque Belotti, che sta facendo fatica alla Roma, non è stato sostituito trovando un nuovo centravanti che faccia gol e giocate importanti. Ecco perché il Torino in questo momento sull’attaccante sta ragionando e un nome che piace è sicuramente quello di Shomurodov, che è un vecchio pallino e con l’entourage i rapporti sono buoni per cui vediamo se poi verrà trovata una quadra. E poi mi aspetto anche un esterno perché per il gioco di Juric sono fondamentali i cosiddetti quinti e alla squadra manca sicuramente qualche cosa sulle fasce. Credo che ci potranno essere questi due innesti e poi vediamo se per il centrocampo arriverà qualcuno. Si era parlato di Gagliardini, ma magari il giocatore preferisce finire la stagione all’Inter per poi scegliere in estate dove andare quando sarà a parametro zero, fermo restando che sia il Torino sia il Monza qualche sondaggio lo hanno fatto per lui”.

Berisha ha chiesto di andare via per poter giocare e quindi per la porta granata c’è l’opzione della promozione a secondo di Gemello oppure dell’arrivo di qualcuno, secondo lei cosa accadrà?

“Mah, su questo fronte di certo Berisha vuole andare a giocare, ma il problema è che io non vedo, non sto parlando solo per Berisha poiché lo stesso discorso vale per Gollini, Cragno e Sirigu, grandi opportunità perché si possono fare degli scambi fra gli scontenti e uno va da una parte e l’altro dall’altra sperando che cambiando ambiente e maglia muti anche lo scenario, ma non vedo porte libere onestamente. Si potrebbe liberare un posto all’Atalanta se Sportiello andasse al Milan, però sarebbe comunque un posto da secondo perché loro hanno Musso sul quale hanno investito 20 milioni l’anno scorso. E anche al Torino semmai si libererebbe un posto da dodicesimo, quindi se Cragno e Gollini non giocano a Monza e Firenze andrebbero al Torino rischiando di non giocare? Probabilmente la soluzione Gemello, ragazzo che si è fatto apprezzare e stimare, può essere la soluzione. Resta il fatto che non so dove possa andare Berisha in Italia, a meno che il suo procuratore Pastorello non trovi una squadra all’estero. Parlando con tanti operatori di mercato e so che ci sono tanti portieri scontenti, ma è difficile collocarli proprio per il ruolo che hanno e se non parte un valzer di portieri con l’incastro dovuto all’effetto domino. Il portiere non è il centravanti o il terzino oppure il centrocampista che se in rosa ve ne sono già tre la società decide di prenderne un altro tanto poi con i cinque cambi si possono fare girare e trovano tutti spazio. Nelle squadre c’è un portiere titolare e una riserva e se il primo non si fa male oppure è espulso gioca sempre lui quindi il mercato dei portieri è un po’ complesso”.

A centrocampo potrebbe esserci l’addio di Lukic, a oggi qual è la situazione?

“E’ da monitorare perché il Torino ha proposto a Lukic il rinnovo nei mesi scorsi e il giocatore non ha accettato per il momento e la società è chiaro che vuole evitare di farsi prendere per il collo e quindi gradirebbe fare cassa. La Roma ha chiesto informazioni, anche se il piano A è Frattesi, mentre Lukic può essere il piano B per il centrocampo. Il Napoli qualche sondaggio nei mesi scorsi lo aveva fatto, ma senza approfondire particolarmente il discorso. Può esserci l’opzione estero e magari può venire fuori qualche cosa d’interessante, soprattutto da quei campionato come la Premier dove i soldi non mancano e i club possono facilmente eventualmente accontentare le pretese del Torino. Però Lukic non ha avuto il rendimento dell’anno scorso per tanti motivi, anche l’autoesclusione a inizio campionato, per cui, secondo me, il suo entourage deve pescare il coniglio dal cilindro perché oggi non c’è la fila che c’era qualche mese fa. Lukic è un ottimo giocatore, però in questo momento il rendimento di altri giocatori nel suo ruolo ha attirato più attenzioni ”.

Al Torino ormai c’è il tormentone Praet, ci sarà il ritorno del belga oppure finirà con un nulla di fatto come quest’estate?

Praet tornerebbe volentieri al Torino. Fisicamente ha avuto qualche problema, nel boxing day ha ricevuto un colpo all’anca e va fatta una riflessione a 360°. Lui vuole tornare, ma il problema è che il Leicester ha sempre sparato cifre alte tutta l’estate. Se il prezzo adesso scendesse un po’ potrebbe diventare un’opportunità, magari monetizzando con la cessione di Lukic. L’anno scorso Praet ha fatto bene al Torino, però non credo che possa essere una priorità. Al Toro piace, ma se ci sono la formula e le giuste condizioni altrimenti sulla trequarti ci sono Vlasic che sta facendo benissimo, Radonjic ha fatto, soprattutto a inizio stagione, gol importanti come anche Miranchuk e Juric ha trovato varie soluzioni. Secondo me, o capita l’occasione giusta oppure andare a spendere 8-10 milioni per Praet non è una priorità per il Torino, non tanto per il valore del giocatore ma per il fatto che oggi il Toro è messo bene sulla trequarti e, a mio parere, l’investimento semmai deve essere fatto su un attaccante perché spesso la squadra gioca bene, ma fa fatica a segnare o comunque concretizza meno di quanto produce. Juric un esterno lo ha chiesto e per come gioca lui gli uomini in questo ruolo sono fondamentali”.