Andersen, Londra ti fa bello. Le big di Premier sulle tracce del danese

21.04.2021 10:29 di  Claudio Colla   vedi letture
Andersen, Londra ti fa bello. Le big di Premier sulle tracce del danese
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

A lungo cercato dal Toro tra la primavera e le prime settimane d'autunno del 2020, come "fedelissimo" da regalare a Marco Giampaolo, Joachim Andersen, dopo la deludente stagione di debutto in quel di Lione, è tornato a macinare prestazioni maiuscole, rientrando di gran carriera tra le realtà di richiamo del calcio europeo, nella categoria "giovani difensori pronti al grande salto". Ventiquattro anni da compiere il prossimo 31 maggio, la chance di una carriera radiosa, con la casacca di una squadra di vertice, davanti a sé.

Aulas lo aveva acquistato per ben 24 milioni di euro dalla Sampdoria, e, col Fulham a -6 dall'attuale quartultima di Premier, il Burnley, rischia di incassarne solo uno  (tre in caso di salvezza), per il prestito stagionale del classe '96 ai Cottagers londinesi. Le difficoltà della squadra guidata da Scott Parker non hanno tuttavia impedito ad Andersen di mettersi in luce; secondo la testata danese BT, sarebbero infatti ben cinque, al momento, i club della massima serie inglese a puntare a un suo ingaggio a titolo definitivo. Tre dei quali corrispondono alle immediate inseguitrici del City capolista: Manchester United, Chelsea, e Leicester City, oltre ad altre due londinesi, come Tottenham e Crystal Palace. Il Lione, nel frattempo, potrebbe puntare a reinserirlo nel progetto tecnico, ove non giungessero offerte pari ad almeno una quindicina di milioni di euro, cifra minima per evitare quella minusvalenza in cui il club incapperebbe, nel caso il giocatore si incaponisse, a prescindere dalla destinazione, su una partenza a titolo definitivo.

E il Toro? Se l'interessamento da parte delle big di Premier si rivelasse limitato a semplici sondaggi, o anche soltanto a uno specchietto per le allodole, Andersen potrebbe abbassare le pretese, in termini di club d'approdo (sempre il divorzio dal sodalizio rodanese si consumasse, nonostante i tre anni di contratto residui). A quel punto, un Toro salvatosi dagli abissi della retrocessione, e pronto a reinvestire il "tesoretto" che presumibilmente incasserà dalla cessione di capitan Belotti, potrebbe tornare in ballo (insieme alla solita Fiorentina, che aveva analogamente seguito l'ex-blucerchiato). Passando da un ex-Lione, Nkoulou, a un altro. Auspicabilmente quanto e, magari, persino più fruttuosamente.