Bruno Peres: "Nei primi quattro, cinque giorni in cui sono arrivato in Italia ho cominciato ad avere incertezze"

18.10.2014 13:30 di  Giacomo Pizzardi   vedi letture
Fonte: CalcioNews24
Bruno Peres: "Nei primi quattro, cinque giorni in cui sono arrivato in Italia ho cominciato ad avere incertezze"
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"Non so se ce la faccio, io torno in Brasile” questa la telefonata di Bruno Peres al suo manager dopo appena cinque giorni in Italia, "Non riuscivo a comunicare: parlavo solo con Barreto, ma lui non è che giustamente potesse starmi dietro tutto il tempo". Ambientarsi è stato difficile, ma secondo il terzino ora è un Toro alla brasiliana infatti lo stile di vita rispecchia quello che teneva a Santos.

Il ragazzo poi ha parlato anche della complessa trattativa che lo ha portato qui in Italia con parole di dolore e di gioia: "A fine agosto ho temuto di non essere tesserato e a quel punto sarebbe stato per me un grande dispiacere, perché il Toro mi era subito entrato nel cuore, mi trovavo bene con tutti e sapevo di essere nella squadra giusta. Per fortuna è andato tutto bene: ero e sono felice... Quando ci ripenso quasi mi viene da piangere: sono partito che mi sentivo solo e poi invece ho trovato una famiglia. Ho sempre cercato di avere un approccio positivo. Ora devo solo lavorare in campo e dimostrare chi sono e chi voglio essere».

Bruno Peres sta dimostrando molto, infatti si sta inserendo bene negli schemi di Ventura con tutte le difficoltà che un terzino di spinta può incontrare in Serie A. Non mancano gli elogi ai suoi compangi e agli avversari incontrati e futuri: "Se dico un nome secco nello spogliatoio mi massacrano... Potrei dire Quagliarella, Nocerino, Bovo, tantissimi. Se devo parlare in generale, in serie A ci sono tantissimi giocatori che mi piacciono. Mi ha impressionato un ragazzo che abbiamo affrontato a Napoli, piccolino. Insigne? Esatto! Mi ha fatto “un casino”, mi ha fatto impazzire. Osservavo spesso il calcio italiano, quello che mandavano in onda in Brasile, e Di Natale me lo ricordo bene" e non mancano i sogni nel cassetto: "Per me giocare una Coppa è un sogno, esattamente come giocare nel campionato italiano".