Toro, senza gol diventa tutto più difficile

08.03.2009 14:58 di  Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.srweb.eu
Toro, senza gol diventa tutto più difficile
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La voglia di parlare del Derby oggi non è molta, la sconfitta di ieri sera, è inutile girarci intorno, brucia.

 

Certamente il Toro visto ieri, se riuscirà a dare continuità, ha ottime possibilità di salvarsi perché per lunghi tratti ha giochicchiato anche discretamente, non si sa se per la capacità che hanno le squadre allenate da WAN di bloccare gli avversari, se per il fatto che la Juve ha schierato parecchie seconde linee o forse solo per meriti … rimane il fatto che il Toro ha costruito più di qualche cosa.

 

Oggi pensiamo, senza che la vena distruttiva ci prenda, ma solo per critica costruttiva che ci siano problemi talmente bene “spiegati” dal match con la Juventus, da pensare che il condensato del Derby sia la vera estrinsecazione dei problemi granata: alcuni giocatori di categoria inferiore ed il problema che non si segna mai.

 

Leggendo pagelle e sentendo le critiche, viene fuori che la difesa ha ballato, ma non siamo molto d’accordo con quest’analisi, diciamo che Natali e Dellafiore sono stati a tratti eroici contro lo strapotere fisico di Amauri e Iaquinta e che sono riusciti, di riffa o di raffa, ad imbrigliarli.

 

I problemi sono arrivati dalle fasce: Colombo e un po’ anche Pisano sugli scudi. Pisano ci ha fatto capire che rende molto meglio da centrale che non sulla fascia, ma giudichiamo la sua prova sufficiente, il disastro arriva purtroppo dalla parte occupata da Colombo.

 

Come quando sull’altra fascia giocava Balestri e tutti gli avversari lo puntavano per prenderlo sulla velocità, oggi vanno tutti su Colombo.

 

Sul gol, valido o no che sia, è riuscito a metter in evidenza tutti i suoi limiti: sbraccia, si aggrappa, è sempre o quasi in ritardo e alla fine commette il fallo. Erano n due contro uno , anche se Iaquinta è proprio grosso, lui e Natali ma alla fine Colombo riesce a combinarla.

 

Sul gol è proprio a lui che scappa Chiellini, che in beata solitudine fa vedere a Stellone che il famoso detto “la tocco piano” porta i suoi frutti.

 

E qui ci tocca introdurre il refrain che ormai accompagna il Toro da troppo tempo: l’attacco non segna mai. Oddio a volte per chiamarlo attacco bisogna fare proprio uno sforzo di fantasia notevole.

 

Quando si sono visti entrare in campo Stellone e Rosina, tutti ma proprio tutti hanno pensato che si puntasse allo 0 a 0, solo un miracolo o una giocata del Rosina scomparso avrebbe potuto schiodare il risultato.

 

Se poi ci mettiamo pure che spesso i cross o le giocate sono talmente scontate che non seguiamo nemmeno più la traiettoria della palla, ma andiamo già vedere l’esatto punto dove questa finirà e si capisce che per un portiere come Buffon sia stata quasi una passeggiata di salute … senza nulla togliere al magico Sereni di ieri.

 

Non si segna mai! Meglio, molto meglio due punte che una e mezzo, anzi due giocatori che insieme ne fanno uno.

 

Rosina, forse il migliore stagionale, non punge e Stellone lotta, sbuffa, corre, ma oltre ad essere quasi sempre in fuorigioco, non conclude mai e quando il destino lo mette solo e senza pressione davanti a Buffon, riesce a non centrare nemmeno la porta … di testa il suo colpo preferito.

 

Quando vedi queste cose, altro che depressione.Comunque meglio lui e Ventola, cioè due punte di ruolo, che favoriscono anche gli inserimenti dei centrocampisti.

 

Perché togliere Barone a quel punto? Misteri del pathos calcistico.

 

Sintetizzando vorremmo solo dire che anche ieri sera tanto non ha funzionato, ma qualche cosa di buono si è visto e ora anche se solo con un punto bisogna ripartire da Bergamo alla ricerca della salvezza.

 

Poi per quanto riguarda il Derby, prima o poi arriverà di nuovo il giorno granata, prima o poi la Juve metterà in campo la prima squadra e magari perderà la partita, perché la speranza è sempre l’ultima a morire, perché magari un colpo di fortuna, forse perché si riuscirà a trovare un attaccante che vede la porta (ma uno Zarate ai granata non capita mai?), forse perché arriverà il giorno in cui non si compreranno più i vestiti (giocatori) nei saldi, dove a volte si fanno anche degli affari, ma si cercherà qualcuno di qualità con investimenti giusti.

 

O prima o poi si uscirà dall’emergenza … speriamo perché di veder festeggiare sempre gli altri non se ne può proprio più.

 

 

GMC