Il solito Torino in vantaggio si fa rimontare dall’Atalanta ed è pari

Gol di Falque e Petagna. Toro in spolvero nella prima mezz’ora poi cala e non riesce più a segnare. L’Atalanta spreca due occasioni per vincere. Obi esce per problemi muscolari. Vives saluta commosso.
29.01.2017 15:58 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Il solito Torino in vantaggio si fa rimontare dall’Atalanta ed è pari
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il Torino non sa più vincere, nelle ultime otto partite ha conquistato i tre punti una sola volta, conto il Genoa il ventidue dicembre scorso. Anche oggi con l’Atalanta non è andato oltre il pareggio, uno a uno in gol Falque e Petagna, perché non ha saputo mantenere gli stessi ritmo e pressione avuti nella prima mezz’ora che gli avevano permesso di andare in vantaggio favorendo così il ritorno dei bergamaschi che sono usciti alla distanza e hanno meritatamente pareggiato, sprecando anche un paio d’occasioni clamorose, con Petagna (prima di segnare il gol del pareggio) e Kurtic, per conquistare la vittoria.

Giocare per mezz’ora non basta per vincere le partite. Il Torino aveva iniziato decisamente bene con un buon giro palla che metteva sotto pressione l’Atalanta con azioni manovrate e in velocità e i bergamaschi, come già la settimana scorsa con la Sampdoria, facevano fatica a carburare e non riuscivano a trovare il giusto equilibrio in campo, ma non demordono e alla lunga sono premiati da un prezioso punto in chiave europea. Ljajic, più brioso che nelle ultime uscite, serve Falque che però vede mandare sul fondo il suo tiro (5’). Ancora il serbo in evidenza con una bella azione personale terminata con palla un po’ oltre il palo della porta difesa da Berisha (9’). L’Atalanta si fa vedere dalle parti di Hart con un tiro di destro di Kurtic che finisce fuori (14’). Il Torino sblocca il risultato con una bella giocata di Barreca che s’invola sulla fascia sinistra e calibra un cross perfetto per Falque che di testa trafigge Berisha (16’). I granata continuano a mantenere il pallino del gioco e danno l’impressione di poter raddoppiare senza problemi. Poi Obi s’infortuna, forse un problema muscolare, e deve lasciare il campo (28’), al suo posto entra Baselli. E’ un caso, ma dopo l’uscita di Obi il Torino progressivamente si smarrisce e l’Atalanta prende sempre più terreno arrivando a impedire ai granata di uscire dalla propria metà campo. Una deviazione errata di Barreca per poco non si trasforma in autogol con la palla che finisce sul sette (31’). Su angolo battuto da Gomez Toloi dopo una deviazione s’avventa sul pallone, ma non riesce a sorprendere Hart (36’). Il portierone inglese si ripete pochi secondi dopo quando respinge un tiro di Gomez (37’). Il Torino comunque riesce a mantenere il vantaggio, però, nella ripresa non entra in campo con quella ferocia agonistica che sapeva sfoderare fino a un po’ di tempo fa. Gritti, al posto di Gasperini fermo per squalifica, aggiunge peso specifico a centrocampo inserendo Kessié per Grassi. In campo fra le due squadre c’è maggiore equilibrio rispetto all’ultimo quarto d’ora del primo tempo con ribaltamenti di fronte favoriti da maggiori spazi creati dalle squadre che tendono ad allungarsi, soprattutto il Torino. Occasioni per segnare sono create da entrambe le parti, però non sempre i tiri sono precisi o forti e i portieri sono attenti a non farsi sorprendere (Ljajic 51’ e 56’, Kessié 58’, Gomez 63’, Falque 64’). Petagna fallisce il gol del pareggio clamorosamente quando in area, a tu per tu con Hart, si fa sfuggire l’attimo buono per tirare permettendo così ai difensori granata di recuperare (59’). L’attaccante non fallisce, però, la seconda occasione: cross di Kurtic e controllo in area di Petagna che si gira anticipando Moretti e pareggia (67’). Altra grande occasione sprecata dall’Atalanta per segnare, questa volta il colpevole è Kurtic che su errore di De Silverti non sfrutta a dovere il cross di Spinazzola e manda la palla altissima (69’). Il Torino arriva sempre in ritardo sulle seconde palle e non ha la capacità di riprendere in mano la partita neanche con l’ingresso di Iturbe per Valdifiori e con Ljajic che arretra un po’ la sua posizione (74’), l’Atalanta, invece, non trova la definitiva zampata vincente. Di occasioni per segnare se ne contano ancora (Ljajic 71’, Kurtic 72’, Freuler 76’ e Belotti 91’), ma nessuno finisce più sul tabellino dei marcatori, anche se ci sono andati vicinissimi Ljajic su punizione con palla che all’altezza del palo gira verso l’esterno (80’) e Petagna che impegna un attentissimo Hart alla parata con un tiro dal limite (82’). Barreca salva il risultato evitando che Kurtic in mezzo all’area, con Hart fuori dalla traiettoria, arrivi sul pallone (87’).

Il pareggio serve all’Atalanta che si mantiene in corsa per l’Europa League, mentre il Torino continua a perseverare sempre negli stessi errori e forse dice addio ai residui sogni di tornare in corsa per lottare fino alla fine per l’obiettivo europeo che si era posto a inizio stagione. Mihajlovic aveva chiesto alla squadra di fare più punti nel girone di ritorno rispetto ai ventinove dell’andata, ma al momento i suoi giocatori non hanno risposto e sono a meno uno. Chissà se nelle prossime sedici partite riusciranno a recuperare? Lacrime di Vives che a fine gara quando è andato a salutare i tifosi, che l’hanno omaggiato con un tributo per il tempo trascorso con onore in granata, domani sarà un giocatore della Pro Vercelli dopo sei anni al Torino.