Ivan Franceschini "Speravo di restare, ma le cose si fanno in due"

17.07.2009 11:00 di  Raffaella Bon   vedi letture
Ivan Franceschini "Speravo di restare, ma le cose si fanno in due"
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© foto di Federico De Luca

Senza contratto dopo tre stagioni al Torino, Ivan Franceschini (32) - in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb - ha raccontato l'esperienza in maglia granata, in attesa che si delinei con più chiarezza il suo futuro calcistico.

Cosa ti aspetti per il tuo futuro?
"Di trovare una squadra e poter giocare. La voglia da parte mia c'è".

T'aspettavi che potesse finire cosi col Torino dopo diverso tempo?
"Sono stati tre anni di alti e bassi. Speravo di restare, ma le cose si fanno in due".

Gli alti e bassi non hanno riguardato solo te, ma anche la squadra.
"Si, parlavo personalmente perché non ho sempre avuto la possibilità di esprimermi al meglio. Per quanto riguarda la squadra è vero comunque che ci siamo sempre salvati con difficoltà, poi lo scorso anno invece non siamo riusciti a centrare l'obiettivo e siamo retrocessi. E' stata sicuramente colpa nostra, anche se ci si è messa pure la sfortuna. Ci è andato tutto storto".

S'è parlato anche di problemi all'interno dello spogliatoio...
"No, il gruppo era unito, non ci sono mai stati problemi. Stavamo bene all'interno dello spogliatoio. E' stata un'annata in cui tutto è girato storto. Emblematica è stata la penultima giornata dove un cinque minuti siamo passato dalla quasi certa salvezza alla retrocessione".

Com'è il tuo rapporto con Cairo?
"E' un buon rapporto".

E con gli allenatori del Torino della passata stagione?
"Camolese lo ringrazierò sempre perché mi ha permesso di rimettermi in gioco. Gli altri due tecnici invece (De Biasi e Novellino, ndr.) hanno preferito altri calciatori. Anche sotto la loro gestione io ho comunque continuato ad allenarmi con impegno".

Nello specifico qual'è stato il rapporto con De Biasi?
"Lui era tornato dall'esperienza al Levante. Venuto qui ha preferito altri calciatori rispetto a me. Non ha mai litigato con lui. Io ho sempre dato il massimo in allenamento, poi se la domenica si fa giocare un altro al posto mio a malincuore devo accettare perché sono un professionista".

Da chi deve ripartire il Torino per risalire?
"Non so nello specifico chi possono trattenere e chi sono costretti a cedere. Sono cose che dovranno vedere il presidente e il direttore sportivo. Sicuramente con la rosa che ha in questo momento lotterà di sicuro per i primi posti. Secondo me devono cambiare il meno possibile. Troppi cambi sono deleteri".

Rosina e Sereni rimarranno?
"Non lo so, dipende sia dalla loro che dalla volontà della società".

Come potrà fare alla Fiorentina Natali?
"Bene, la Fiorentina ha fatto un buon acquisto".

T'aspettavi tutte queste richieste per Dzemaili?
"Si, ha fatto bene. Il primo anno in Italia è stata sicuramente una piacevole sorpresa. Se, come leggo, sulle sue tracce ci sono squadre come Palermo e Udinese significa che sicuramente in lui hanno intravisto un ottimo potenziale. Poi a questo bisogna aggiungere che è un calciatore giovane".