Questo è il vero Toro libidine

16.12.2013 14:18 di  Marina Beccuti   vedi letture
Questo è il vero Toro libidine
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Francamente Giampiero Ventura non ha più usato questa parola a lui tanto cara, ma questo sarebbe proprio il momento di riproporla. Già, perchè mai come adesso stiamo vedendo quel Toro libidinoso che tutti attendevamo, ma che in questi due anni e mezzo non avevamo ancora visto. Insomma dal Catania in avanti è rinato il Toro, quello vero, quello ancora capace di emozionare e di portare a casa risultati importanti. La chiave è stata l'equilibrio, come ha detto Glik, ma c'è da aggiungere anche una grande autostima e consapevolezza che nulla è impossibile a questo Toro, che batte la Lazio e poi bissa il successo la settimana successiva in casa dell'Udinese, mandando in analisi Guidolin.

Lo stesso capitano, qualche settimana fa, aveva tracciato una specie di tabella, arrivare a 20/22 punti in classifica prima della sosta, per passare delle belle vacanze. Ebbene il punteggio è già stato raggiunto e il difensore granata era ben consapevole di quello che stava dicendo, segno che la squadra ha preso coscienza dei suoi mezzi, brava anche a farsi scivolare addosso il caso D'Ambrosio. Non rinnova? Non sa cosa si perde.

Intanto Maksimovic ha fatto una bella partita domenica, alla prima da titolare, mentre Farnerud sta diventando il faro del centrocampo, dimostradosi anche bomber visti i due gol segnati nelle ultime tre partite. Petrachi ci ha azzeccato portando in granata il centrocampista svedese. Ora, dopo il Chievo di domenica prossima, dove è atteso il tutto esaurito, bisognerà tuffarsi nel mercato invernale e Cairo potrebbe ancora dare maggiore slancio alla sua squadra rinforzandola, considerando che arriverà qualche soldino dalla cessione di D'Ambrosio. Insomma, fare uno sforzo per togliersi qualche sfizio, uno dei quali ha voluto sottolineare il mister a fine partita: "Lo Juventus Stadium si avvicina"... proprio qui volevamo arrivare.