Torino, si pensa già al dopo-Belotti: il Gallo verso Roma, in cinque per l'eredità

08.06.2021 09:30 di  Emanuele Pastorella   vedi letture
Torino, si pensa già al dopo-Belotti: il Gallo verso Roma, in cinque per l'eredità
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La Roma tenta l’affondo, Urbano Cairo alza il muro. "Non ho avuto nessuna offerta, facciamogli fare un Europeo alla grande" il commento sibillino del presidente granata sulla trattativa tanto chiacchierata. Dalla Capitale, infatti, vogliono cominciare l’era Mourinho con un colpo di grido: il Gallo è il profilo individuato per il tecnico portoghese, sul piatto ci sono già 20 milioni di euro. 

L'editore alessandrino ne vuole almeno una decina in più, nella speranza che l’attaccante reciti un ruolo da protagonista all'Europeo così da far lievitare verso l'alto il prezzo di un cartellino che resta comunque in scadenza. Ed è proprio questo il nodo principale, con due opzioni al vaglio: cessione durante l'estate per monetizzare il più possibile, oppure addio a parametro zero e possibilità per il Gallo di accordarsi con altri club già a partire da febbraio 2022, anche perché sul rinnovo non si registra alcun passo avanti. 

Ecco perché il numero uno granata non può sparare troppo alto, ma intanto cerca un nuovo bomber. Al Toro, infatti, si inizia a pensare seriamente e concretamente al dopo-Belotti: così, oltre a sondare i trequartisti Ramirez, Vazquez e Messias, il ds Vagnati sta azionando il suo mirino verso le prime punte. Si guarda principalmente all’Italia, così da facilitare il percorso di inserimento nella rosa di Juric. Torna in auge il nome di Kouamé, seguito già in passato, e non tramonta quello di Petagna, mentre il sogno sarebbe quello di riportare in serie A il polacco Piatek. Il tecnico croato riabbraccerebbe volentieri Lasagna, avuto negli ultimi sei mesi a Verona, ed è stuzzicato da Simeone, che a Cagliari non è riuscito ad imporsi come aveva fatto a Firenze. I punti interrogativi sono tanti, le certezze poche: il reparto offensivo lasciato da Nicola ed ereditato da Juric rischia di essere stravolto. Belotti compreso.