Monaco, per Belotti niente cento milioni e Cairo ribadisce che parte solo per quella cifra. Intanto c'è da pensare come arrivare a Niang

25.08.2017 17:04 di  Marina Beccuti  Twitter:    vedi letture
Monaco, per Belotti niente cento milioni e Cairo ribadisce che parte solo per quella cifra. Intanto c'è da pensare come arrivare a Niang
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Due patate bollenti per Cairo, una in entrata e l'altra in uscita. In ballo c'è sempre Belotti, con il Monaco che non lo molla, ma non intende pagare la clausola di cento milioni, con il presidente che ha voluto ribadire che non molla su tale cifra, o cento o niente. Il club monegasco sarebbe arrivato a 80 milioni più bonus, ma non ci siamo. Cairo è irremovibile e lo deve essere, perchè altrimenti tradirebbe la parola data ai tifosi, della serie il Gallo me lo tengo se non mi danno i soldi della clausola rescissoria. La fine del mercato si avvicina e a questo punto pare giusto pensare che Belotti resterà dov'è, a meno che il Chelsea, per sanare l'insoddisfazione di Conte, non si faccia nuovamente sotto per il centravanti bergamasco, arrivando alla cifra esatta richiesta.

Capitolo in entrata. Niang vuole il Torino perchè c'è Miha, con cui si era trovato bene, ma c'è un divario piuttosto ampio con la richiesta del Milan, 18 milioni, contro i 12 proposti dal Toro. O Cairo aumenta la posta o i rossoneri cercheranno di venire incontro all'offerta granata. Ma favori non ne faranno, considerando il mancato affare relativo proprio a Belotti e il braccio di ferro ancora in corso con il loro attaccante, che ha presentato un documento medico per non allenarsi con i rossoneri, adducendo ad una profonda crisi psicologica.

Ora il Torino dovrà prendere delle decisioni importanti. Se Niang interessa davvero si può fare uno sforzo economico, magari cercando di vendere qualche eccedenza che c'è ancora in rosa. E Belotti? Si ha la quasi certezza che i cento milioni nessuno li spenderà, con buona pace di tutti, per cominciare finalmente un campionato senza temere degli scossoni in corso d'opera.