ESCLUSIVA TG - Ocampo: “Munir al Torino? Il Barcellona vuole monetizzare”

30.08.2017 19:10 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
ESCLUSIVA TG - Ocampo: “Munir al Torino? Il Barcellona vuole monetizzare”
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© foto di Federico De Luca

Julio Ocampo è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Ocampo è un giornalista spagnolo opinionista delle trasmissioni sportive della Rai. Con lui abbiamo parlato della possibilità che Munir arrivi al Torino.

Il Torino riuscirà a prendere Munir o ci sono delle complicazioni?

“Secondo me, l’arrivo al Torino di Munir dipenderà tanto da quanto la società granata offrirà al Barcellona a livello di cash. Il Barcellona, infatti, ha difficoltà a cedere i suoi giocatori, a parte Neymar. Vermaelen, André Gomes, Douglas, Arda Turan sono tutti in uscita perché poi i blaugrana vogliono prendere Coutinho, Di Maria e altri. Il Barcellona è in crisi sia a livello societario sia a livello di squadra per questo non è facile dire che cosa farà in sede di mercato”.

Quindi il prestito con diritto di riscatto potrebbe essere un’offerta che non piace del tutto al Barcellona?

“Dipenderà da quanto vorrebbe incassare subito il Barcellona. Il Valencia non ha riscattato il giocatore per 12 milioni di euro dopo un anno di prestito. Munir al Valencia ha segnato 6 gol in Liga, uno nella Copa del Rey e un altro in Supercopa e giocato complessivamente trentanove partite delle quali trentaquattro in Liga. Per essere un ragazzo che ha ventuno anni (fra due giorni ne compirà ventidue, ndr) il suo rendimento non è stato male, ma non ha spaccato, infatti, non è diventato un titolare fisso”.

Munir sembrava e può ancora diventare un attaccante importante?

“Lui aveva esordito in prima squadra giovanissimo a diciassette anni nel 2014 con Luis Enrique. Era stato fatto giocare al posto di Luis Suarez quando Suarez non poteva giocare per la squalifica ricevuta per il morso dato all’orecchio di Chiellini. Quando poi è rientrato Suarez Munir non ha trovato quasi più spazio se non in Copa del Rey. Tutti, io compreso, si aspettavano che la Valencia Munir avrebbe sfondato, ma non è stato così, pur non facendo male. Adesso il Barcellona non vorrebbe più darlo in prestito perché, come dicevo prima, ha bisogno di soldi oltre a quelli ricevuti per la vendita di Neymar per rinforzare la squadra. Mancano poco più di ventiquattro ore alla chiusura del mercato in Italia e tutto può accadere, ma non c’è molto tempo per trattare. Il giocatore se resta al Barcellona rischia di giocare molto poco e, quindi, alla fine potrebbe anche essere ceduto a condizioni economiche non particolarmente pretenziose, magari il Barcellona diventerà più flessibile e accetterà l’offerta del Torino di un prestito oneroso non superiore al milione e un riscatto a una cifra simile a quella stabilita lo scorso anno per il Valencia”.

Il Barcellona ha ricevuto altre offerte per Munir?

“Sì, dal Getafe e dal Crystal Palace e anche in Italia la Sampdoria è interessata. La situazione di Munir mi sembra un po’ strana e per certi versi mi ricorda quella di Bojan Krkic, anche lui un ragazzo molto promettente che però con il tempo non è riuscito a sfondare raggiungendo gli alti livelli ai quali si pensava potesse arrivare. Tornando a Munir, mi aspettavo che al Valencia, che non è più quello degli ultimi anni, il giocatore riuscisse a fare di più. Credo che Munir, vista anche la sua giovane età, dovrebbe trovare la squadra giusta per affermarsi”.

Il Torino potrebbe essere la squadra adatta a Munir?

“Non so perché il Torino ha Belotti e Munir troverebbe ben poco spazio. Se il Torino giocasse con due centravanti puri sarebbe un altro discorso, ma con una sola punta sarebbe difficile per Munir”.

Come vice Belotti il Torino ha già preso Sadiq, semmai servirebbero un vice per Ljajic e un altro per Falque.

“Il pregio di Munir è che può fare il centravanti, ma anche giocare intorno alla punta. Ljajic è più talentuoso e più trequartista puro, mentre Munir è un mancino, quindi, parte da destra e poi si accentra di conseguenza sarebbe l’alternativa a Falque. Nel Barcellona Munir era il centravanti, infatti, ha giocato al posto di Suarez, mentre poi al Valencia ha cambiato ruolo e partiva alla Robben da destra per poi accentrarsi cercando inserirsi negli spazi. Ha persino segnato un bel gol al Barcellona da ala destra. Di Munir nel Valencia mi è piaciuto soprattutto l’impegno perché se c’era bisogno difendeva e si prodigava per far sì che gli attaccanti e i centrocampisti trovassero il varco arrivando da dietro”.

Al Torino sarebbe quindi utile per dare il cambio a Falque.

“Utile è la parola giusta, infatti, al Valencia è stato utile. E ha dimostrato di avere umiltà. Come al Valencia anche al Torino Munir potrebbe essere utile. Per il bene di Munir sarebbe meglio che trovasse un’altra squadra perché al Barcellona giocherebbe pochissimo poiché Valverde ha altre soluzioni”.

Con il mercato in chiusura o il Barcellona e il Torino troveranno un accordo entro questa sera oppure si può facilmente dire che non se ne farà niente?

“Non so che cosa succederà perché il Barcellona è diventata una società imprevedibile e che ha molti problemi anche a livello dirigenziale e il discorso Munir è secondario avendo cose ben più importanti di cui occuparsi, ma essendo una delle società più blasonate al mondo deve risolvere tutti i problemi e sicuramente vuole cedere i giocatori guadagnandoci il più possibile. Vedremo, non escludo nessuna ipotesi”.