ESCLUSIVA TG – Silenzi: “Se la squadra ha fatto proprio lo spirito Toro farà un grande campionato”

06.10.2016 07:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per Torinogranata.it
ESCLUSIVA TG – Silenzi: “Se la squadra ha fatto proprio lo spirito Toro farà un grande campionato”
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Andrea Silenzi è stato intervistato in esclusiva per TorinoGranata.it. Silenzi ha militato nel Torino dal 1992 al ‘95 e poi nella stagione 1999-2000. Con lui abbiamo parlato del Torino di Mihajlovic e dell’inizio del campionato.

La sosta per gli impegni della Nazionale permette di fare un primo bilancio, come le è sembrato il Torino di Mihajlovic?

“Devo essere sincero e dire che non sono riuscito ancora a vedere molte partite del Torino, ma l’ultima che ho guardato è stata quella con la Roma e i granata mi hanno fatto un’ottima impressione, ho rivisto un po’ lo spirito Toro e se la squadra ha fatto proprio questo spirito, che ci ha sempre contraddistinti, penso che farà un grande campionato”.

Belotti e Iago Falque segnano, da attaccante come li vede tenendo conto che Ljajic è tornato dall’infortunio e va a riformare il tridente e poi c’è anche Boyè?

“Con la Roma hanno disputato una grande partita tutti quanti e Ljajic ha poi giocato nel secondo tempo con la Fiorentina. Come dicevo prima, hanno lo spirito giusto, la cattiveria agonistica e fame di essere protagonisti e quindi stanno segnando con regolarità. Capiterà che ci saranno periodi dove mandare la palla nella rete sarà un po’ più difficile, però, se l’atteggiamento continuerà a essere questo visto finora non potranno fallire né loro personalmente né la squadra”.

In estate la squadra è stata rivoluzionata parecchio anche in difesa ed è arrivato il portiere Hart, che idea si è fatto nel suo complesso anche degli altri reparti?

“H avuto una sensazione positiva, una grande sensazione guardando giocare il Toro e ho anche notato che finalmente che l’età media dei giocatori è stata un po’ abbassata e questo mi fa molto piacere perché si ritorna al “vecchio” Toro che era caratterizzato da un mix di giocatori d’esperienza e di giovani di qualità che non solo accrescono la qualità e aggiungono sfrontatezza e voglia, ma alla lunga creano anche plusvalenze”.

A parte la Juventus che ha già allungato, ma c’è un nutrito gruppo di squadre che lottano chi per aggiudicarsi un posto in Champions e chi uno in Europa League, il Torino può far parte di questo secondo gruppo?

“Penso di sì e lo spero. Il Toro deve tornare al posto che gli compete, com’è sempre stato prima del tracollo post Calleri che è stato un tracollo senza fine, ma Cairo sta portando avanti un progetto che spero riporterà il Torino a puntare sempre a conquistare un posto in Europa, posizionandosi fra le prime sei-sette della classifica”.

Quindi ha ragione Mihajlovic quando dice che bisogna sempre avere un obiettivo?

“Assolutamente sì, perché vivere alla giornata e non sapere dove andare a sbattere non è proprio una tattica propositiva, bisogna, invece, avere degli obiettivi e fare di tutto per raggiungerli”.

Chi l’ha impressionata di più fra i giocatori in quest’inizio di stagione?

“Belotti, Iago Falque, Boyè, ma anche gli altri ragazzi sono tutti giocatori di qualità, è una bella squadra e questi giovani sicuramente daranno qualche cosa in più. Fare nomi mi sembra antipatico, in questo momenti tutti parlano di Belotti perché segna e fa la differenza, però, anche gli altri sono importanti”.