Messaggero Veneto, Massimo Meroi: “La partita si deciderà a centrocampo e chi segnerà per primo vincerà. Peccato che Tudor non sia in panchina...”

18.10.2019 18:30 di  Marina Beccuti  Twitter:    vedi letture
Messaggero Veneto, Massimo Meroi: “La partita si deciderà a centrocampo e chi segnerà per primo vincerà. Peccato che Tudor non sia in panchina...”
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

TorinoGranata ha intervistato in esclusiva il giornalista del Messaggero Veneto Massimo Meroi, che si occupa dell’Udinese, per parlare della partita di domenica. I bianconeri friulani hanno bisogno di punti per riprendersi in classifica, mentre il Toro deve continuare a fare risultati positivi per stare a ridosso delle alte sfere.

Che partita ti aspetti domenica?

L’Udinese è una squadra che ha come caratteristica quella di aspettare l’avversario per ripartire e sfruttare gli spazi. Cosa che il Torino non lascia molto agli avversari, in quanto è anche una squadra molto fisica. Entrambe le compagini sembrano giocare meglio in trasferta. De Paul come trequartista? Ci può stare, per sfruttare due punte davanti, vista la carenza di gol.

Tudor l’ha sottolineato in settimana, l’Udinese segna pochi gol.

E’ vero, soprattutto perché sbagliano sotto rete, come Lasagna, che ha mancato almeno tre o quattro reti. Se avessero sfruttato le occasioni la classifica sarebbe diversa.

Quanto è sicuro Tudor sulla sua panchina?

Non credo che al momento rischi, però nel calcio mai dire mai. Al momento il bicchiere può essere considerato mezzo pieno. Ma proseguendo senza vittorie poi diventa dura per la classifica.  

Cosa pensi del Torino?

Contro il Napoli ha fatto un’ottima gara difensiva nel primo tempo, anche se la squadra di Ancelotti non è che abbia fatto molto in attacco. I granata nel secondo tempo sono stati più propositivi. Bisogna vedere come vuol giocare Mazzarri, se Verdi affiancherà Belotti allora sarà più facile vedere De Paul centrale. Il Torino può contare su Belotti che segna tanti gol, gioca a memoria. L’Udinese non ha un attaccante come lui e  cambiato di più la squadra.

Cambiare poco però potrebbe significare che il Toro è più prevedibile…

Non credo sia maggiormente prevedibile, è un vantaggio aver cambiato poco. Bisogna vedere come metabolizzerà l’uscita anticipata dall’Europa League, che ha un po’ cambiato le carte in tavola. Fare i preliminari è dura e bisognerà considerare alla lunga distanza come si comporterà la squadra. Tuttavia Mazzarri è esperto e questa è una certezza. Il Toro ha comprato pochi giocatori tuttavia Laxalt e Verdi possono cambiare le cose. Ha parecchie alternative. Quelle che mancano all’Udinese.

Il Toro negli anni passati ha sempre puntato sui giovani del suo vivaio, adesso stentano a trovare spazio in prima squadra.

In teoria bisognerebbe far giocare i giovani, ma se non arrivano i risultati poi paga il mister. Comunque sta cambiando un po’ il trend, adesso ci sono più giovani nelle varie squadre. Ultimamente abbiamo visto che i giovani fanno prima esperienza in Nazionale e poi nel loro club di appartenenza, come Zaniolo, per fare un esempio.

Questa Udinese un po’ troppo straniera piace ai suoi tifosi?

Direi proprio di no, siamo in A da venticinque anni e in tutte queste stagioni lo zoccolo duro era fatto dagli italiani, con Di Natale, Domizzi, Poggi e così via. Con troppi stranieri come fai fare un gruppo coeso? Sono bravi ragazzi, però è difficile comporre un gruppo forte.  

Che risultato ti aspetti domenica?

L’Udinese è una squadra indecifrabile, il Toro ha vinto in trasferta con l’Atalanta, sulla carta è  superiore, ma i bianconeri non possono permettersi di perdere, devono muovere la classifica. Prevedo una partita equilibrata, decisa da un episodio, la prima squadra che va in vantaggio può vincere. In genere se la sblocca l’Udinese poi diventa difficile per gli avversari. Per me la gara si  deciderà a centrocampo. Poi il Toro avrà il suo allenatore in panchina, mentre l'Udinese no. Pensavamo che anche a Tudor fosse tolta la squalifica, dopo quanto successo a Mazzarri, invece no...".