Ljajic in forma “mondiale” può far tornare al gol Belotti

Il serbo, tornato al gol con la sua Nazionale, è anche il migliore assist man granata. Il “Gallo” non segna dal venti settembre.
17.11.2017 11:12 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Ljajic in forma “mondiale” può far tornare al gol Belotti
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Gli ultimi due ad aggregarsi ai compagni, dopo gli impegni con le rispettive nazionali, sono stati Ljajic e Niang, che lo hanno fatto ieri. Il serbo ha dimostrato di essere in grande forma, infatti, ha segnato in attesa di cimentarsi al Mondale in Russia sia nell’amichevole con la Cina sia in quella con la Corea del Sud. Adem, quindi, torna a disposizione di Mihajlovic bello carico e pronto a continuare ad essere la lampadina che accende la fase offensiva del Torino. Il ritorno al 4-3-3, che dà maggiore equilibrio alla squadra, forse penalizza un pochino Ljajic che agendo da esterno d’attacco non può più stare al centro del gioco come avveniva con il 4-2-3-1, ma comunque ha la libertà d’agire tra le linee e svariare su tutto il fronte d’attacco e di conseguenza ha la possibilità di essere determinante e decisivo.

Ljajic non è prezioso solo per i gol, tre realizzati nelle prime dodici giornate di campionato, ma anche per le giocate, ventisette le occasioni da gol create, e gli assist, dodici, ed è per questo che può tornare utile a Belotti. Le qualità tecniche e la visione del gioco permettono al trequartista serbo di aprire le difese avversarie e insieme a Falque e Belotti di essere micidiali sotto porta, se tutti e tre fisicamente e mentalmente sono in forma. Il “Gallo” non è ancora al cento per cento dopo l’infortunio, ma è guarito e per tornare ad essere il bomber della scorsa stagione deve solo segnare. All’appuntamento con il gol manca dalla partita con l’Udinese, anche Ljajic non segna da quella gara disputata il venti settembre scorso, quasi due mesi di digiuno per Belotti dovuto anche all’infortunio e al ritorno in campo nel più breve tempo possibile per essere a disposizione del Torino e della Nazionale. Contro il Chievo domenica pomeriggio avrà l’occasione per ritrovare la gioia dopo aver depositato il pallone nella rete avversaria.

Le fortune del Torino sono strettamente correlate a quello che riescono a fare in campo Ljajic, Belotti e Falque e magari anche Niang, se si cala nel Toro che lo ha accolto e sta cercando di farlo tornare ad essere un giocatore che sa sfruttare le doti che Madre Natura gli ha generosamente elargito. Ovviamente il Torino riesce ad ottenere risultati positivi se la fase difensiva non vanifica subendo gol evitabili quanto fatto da quella offensiva. La rapidità, il dribbling, la capacità di saltare l’uomo, il tiro dalla distanza, il saper calciare le punizioni e l’imprevedibilità della giocata sono le “armi” di cui è fornito Ljajic e che gli permettono, tanto più da quando si adopera anche a dare una mano in fase difensiva, di poter fare la differenza per sé, per i compagni e per la squadra. Mihajlovic lo sa e non per nulla lo ha messo al centro del gioco come cardine delle manovre offensive. Se è in giornata, e ultimamente ha dimostrato di esserlo con più che buona continuità, Ljajic determina le fortune del Torino per questo si può essere fiduciosi sul fatto che saprà aiutare Belotti a tornare ad essere il bomber che tutti hanno imparato a conoscere e riporterà, con l’aiuto di tutti i compagni, il Torino in Europa League.