Quagliarella: "A Torino c'è grande entusiasmo, vogliamo arrivare in alto! Con Conte..."

21.10.2014 13:40 di  Lorenzo Buconi   vedi letture
Quagliarella: "A Torino c'è grande entusiasmo, vogliamo arrivare in alto! Con Conte..."
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Ospite della trasmissione Tiki Taka condotta da Pierluigi Pardo, l'attaccante del Torino, Fabio Quagliarella ha parlato dell'ottimo periodo di forma, della sua ex squadra, la Juventus e di altri temi. Ecco le sue parole: "All'inizio si parlava di attacco in crisi, ma dissi al mister che non mi preoccupava la mancanza del gol perché le occasioni c'erano. Numero di maglia? Per Niccolò Galli, stavamo insieme nell'Under 18, la settimana prima eravamo a Bari e poi c'è stato quel tragico incidente. Ad ogni squadra prendo quel numero, sono molto legato anche alla sua famiglia".

Giovedì la sfida contro l'Helsinki... - "Sarà difficile, ma importante: se la riuscissimo a vincere faremmo un bel passo avanti. A Torino ho trovato grande entusiasmo, è una società che vuole arrivare in alto, ha grandi ambizioni. Ma ci vuole tempo: piano piano i risultati stanno arrivando, dobbiamo seguire mister Ventura".

Il ritorno a Napoli? - "Ci ho sperato. Mi dissero che c'era possibilità e dissi al mio procuratore di dare priorità a Napoli e Torino. Ho sempre dichiarato che non sono stato io a voler andare via, lo ribadisco, poi ognuno ha detto la sua e sono uscite cose non belle nei miei confronti. Nel mio cuore l'azzurro resterà sempre anche se mi fischiano e fanno cori. A volte gli innamorati si lasciano senza un perché".

I presunti problemi con Conte... - "Tutti mi chiedono se abbiamo litigato, ma io non ho mai avuto nessun problema con lui. Certo, non potevo essere felice di non giocare e fui escluso dalla lista Uefa e pensavo di non meritarlo. Sono andato via poi per tornare ad essere protagonista".

Le polemiche su Juventus-Roma... - "Ho giocato spesso contro le grandi squadre, ho subìto episodi a sfavore, ma non ho mai avuto il dubbio che gli arbitri le favorissero: l'arbitro può sbagliare, come io posso sbagliare un gol a due metri dalla porta".