Toro, meno due (se l'allarme rientra) alla sfida del San Paolo. Verdi in pole

27.02.2020 10:31 di  Claudio Colla   vedi letture
Toro, meno due (se l'allarme rientra) alla sfida del San Paolo. Verdi in pole
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Difficile distogliere l'attenzione dai contorni preoccupanti della vicenda coronavirus, che ormai, come prevedibile, non riguarda soltanto più il Nord Italia, se vi sarà la possibilità di riprendere a giocare a pieno regime, al limite anche a porte chiuse, il Toro affronterà il Napoli, reduce dalla sfida che ha visto gli uomini di Gattuso tenere ampiamente testa al Barcellona, sul terreno del San Paolo. Al netto della cagione, il rinvio della gara contro il Parma avrà dato a Moreno Longo più tempo per preparare la trasferta campana: ancora a secco di punti, il tecnico granata, inizialmente orientato ad affiancare uno tra Edera e Zaza a capitan Belotti, sembra ora propenso a puntare dal 1' su Simone Verdi, tra gli ex di giornata. Fuori causa per infortunio contro il Milan, il 27enne rifinitore d'attacco lombardo, allenatosi bene in settimana, appare in pole per il posto da seconda punta, nella riproposizione di quel 3-5-2 auspicabilmente più foriero di soddisfazioni rispetto a quello proposto da Mazzarri negli ultimi mesi del suo "regno".

Complice anche l'assenza di Berenguer, fermatosi per una lombalgia, Longo rinuncerà dunque al tridente, rafforzando la mediana, e puntando a imbrigliare una compagine azzurra tendenzialmente più stanca, nonostante la panchina decisamente più lunga, di quella granata. Con Izzo al rientro dopo la seconda squalifica in tre giornate, Lyanco è nettamente avanti nel ballottaggio con Djidji e Bremer per un posto accanto all'ex-Genoa e a N'Koulou; gli esperti De Silvestri e Ansaldi (possibile uomo-chiave, condizioni atletiche permettendo, per tentare di fare risultato pieno, specie contro un Di Lorenzo non sempre impeccabile dal punto di vista difensivo: https://www.torinogranata.it/primo-piano/napoli-toro-le-contromisure-tattiche-adottabili-ansaldi-e-il-gallo-la-chiave-101933) chiamati in causa sulle fasce, con Ola Aina dalla panchina, si lavora poi in direzione del pieno recupero di Daniele Baselli. Assente dallo scorso 15 dicembre, l'ex-Atalanta dovrebbe esser chiamato ad affiancare Rincòn e Lukic (diffidato, come Sirigu) sulla cerniera mediana; qualora invece Baselli dovesse partire dalla panchina, il ballottaggio sarebbe tra Meité, mantenendo il medesimo assetto tattico, e un riutilizzo invece del 3-4-2-1 o del 3-4-1-2, a seconda di chi sia colui sul quale cada la scelta, tra i succitati Edera e Zaza. E, come già sottolineato nell'analisi di due giorni fa, una partita del tutto conservativa rischia di non premiare il Toro, che, cum grano salis, dovrà avere il coraggio di osare.